Oggi a Genova 

Crans-Montana, la famiglia Galeppini chiede risposte: «Vogliamo sapere come è morto Emanuele». Domani i funerali in forma privata

I genitori del 16enne campione di golf, tra le vittime della tragedia in Svizzera, sollecitano chiarimenti e un’autopsia. Il legale: nessuna risposta dalle autorità elvetiche. Intanto a Genova prosegue la camera ardente al San Martino. Domani le esequie, in una chiesa che la famiglia ha scelto di non rendere nota

Non cercano clamore, ma un punto fermo: capire che cosa sia accaduto davvero a Emanuele Galeppini. I genitori del giovane golfista genovese di 16 anni, morto nella strage di Crans-Montana, hanno affidato al loro avvocato una richiesta semplice e insieme dolorosa: conoscere le circostanze della morte del figlio e ottenere accertamenti che, a loro dire, finora non sono arrivati.

A riportare la posizione della famiglia sono La Repubblica e il Secolo XIX, che citano l’avvocato Alessandro Vaccaro. Il legale spiega che i dubbi nascono anche da elementi che la famiglia ritiene difficili da conciliare con una dinamica già data per scontata: il corpo di Emanuele, racconta, non presentava segni di ustione ed era “integro”; persino oggetti che aveva con sé, come telefono cellulare e portafoglio, non risultavano danneggiati. Da qui le domande rimaste senza risposta: dove è stato ritrovato il ragazzo, all’interno o all’esterno del locale? È deceduto per il gas? E soprattutto, perché la richiesta di un’autopsia alle autorità svizzere non avrebbe ottenuto neppure un riscontro.

Secondo quanto riferito ai media, non è escluso che la famiglia possa formalizzare un esposto alla Procura di Roma, competente per reati che coinvolgano cittadini italiani all’estero. Nella stessa direzione va un’indicazione emersa nei giorni scorsi: i magistrati romani avrebbero valutato l’apertura di un fascicolo una volta concluse le procedure di identificazione di tutte le vittime.

Intanto Genova si prepara all’ultimo saluto. I funerali di Emanuele Galeppini verranno celebrati domani, ma per volontà dei genitori non è stata resa pubblica la chiesa scelta per le esequie. La camera ardente, allestita nella cappella della chiesa dei frati cappuccini all’interno del Policlinico San Martino, resta aperta anche oggi, per consentire a chi lo desidera di portare un pensiero e una preghiera alla famiglia.


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