Pd ligure contro l’intervento Usa in Venezuela. Potere al Popolo organizza un presidio di solidarietà e contro l’attacco statunitense

Condanna politica e mobilitazione in città: il Partito Democratico ligure critica l’uso della forza come strumento di politica internazionale, mentre Potere al Popolo Genova annuncia un presidio lunedì 5 gennaio alle 18:30 in via Dante, nei pressi del Consolato Usa a Genova, contro l’azione militare americana in Venezuela. Rifondazione: «Solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela»

Si allarga anche a Genova il fronte delle prese di posizione contro l’intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela. Il Partito Democratico della Liguria ha diffuso una dura condanna dell’escalation bellica, ribadendo che la democrazia e lo stato di diritto non possono essere imposti con le armi e che l’uso unilaterale della forza alimenta instabilità, disordine globale e indebolimento del diritto internazionale. Dal Pd arriva l’appello a rilanciare un ordine multilaterale fondato su diplomazia, cooperazione e giustizia tra i popoli.

Alla posizione del Pd si affianca l’iniziativa annunciata da Potere al Popolo Genova, che ha diffuso un comunicato per denunciare i bombardamenti statunitensi su Caracas e definire l’operazione come un attacco a un Paese sovrano. Nel testo si parla di una lunga fase di pressioni e minacce culminata nell’azione militare diretta, con colpiti anche quartieri popolari, e si accusa la comunità occidentale – Italia compresa – di silenzio e sostanziale assenso.

Secondo Potere al Popolo, l’obiettivo dell’amministrazione statunitense sarebbe il controllo delle risorse strategiche venezuelane, in particolare petrolio e minerali, attraverso un’azione che metterebbe in discussione l’indipendenza politica del Paese. Da qui l’appello alle forze democratiche e progressiste a esprimere da subito una netta opposizione alla nuova escalation e a manifestare solidarietà al popolo venezuelano.
In questo contesto, il movimento annuncia un presidio di solidarietà per lunedì 5 gennaio alle 18.30 in via Dante 2, nelle immediate vicinanze del Consolato Usa a Genova, come prima tappa di una mobilitazione più ampia che, nelle intenzioni degli organizzatori, coinvolgerà diverse città italiane contro l’intervento militare e a sostegno della pace.
Alla presa di posizione dei dem si aggiunge ora anche quella di Rifondazione Comunista Liguria, che in una nota firmata dal segretario regionale Jacopo Ricciardi condanna “senza se e senza ma” i bombardamenti statunitensi.
Per Rifondazione l’azione militare decisa da Donald Trump rappresenta “un crimine” e “l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”, con un obiettivo che viene indicato chiaramente: le risorse petrolifere del Paese. Nel comunicato si ricorda inoltre che l’attacco delle ultime ore si inserirebbe in un quadro più ampio, fatto – secondo il partito – di “oltre due decenni di destabilizzazione e terrorismo”, iniziati già all’indomani della vittoria elettorale di Hugo Chávez.
Rifondazione punta il dito anche contro il ruolo delle narrazioni pubbliche: “come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico e poi arrivano le bombe”, si legge nella nota, che chiede a governo e parlamento italiani di esprimere una condanna netta di quella che viene definita “aggressione imperialista nordamericana”.
Il comunicato si chiude con un messaggio di solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela e con un invito esplicito alla mobilitazione “per la cessazione immediata dei bombardamenti”.
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