Sanità 

Crans-Montana, il Niguarda chiede aiuto a Villa Scassi per un farmaco urgente non disponibile all’ospedale milanese

La Farmacia dell’Ospedale Niguarda di Milano ha chiesto il supporto della Farmacia dell’Ospedale Villa Scassi di Genova per l’invio immediato di 15 flaconi di estratto di bromelina, farmaco specifico non disponibile a Milano. L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò sottolinea il ruolo strategico del Centro Grandi Ustionati genovese nella rete nazionale e internazionale, mentre il direttore Giuseppe Perniciaro spiega perché la terapia è determinante nelle primissime ore: consente lo sbrigliamento precoce, riduce il rischio di perdite ematiche e permette di intervenire chirurgicamente subito dopo il trauma

Un invio urgente, richiesto da un grande ospedale del Nord a un centro considerato un riferimento nazionale: la Farmacia dell’Ospedale Niguarda di Milano ha domandato il supporto della Farmacia dell’Ospedale Villa Scassi per reperire e spedire un farmaco definito “esclusivo e specifico”, non disponibile al Niguarda. Si tratta di 15 flaconi di estratto di bromelina, per un costo complessivo di circa 20 mila euro, destinati al trattamento di pazienti con ustioni gravi.

La richiesta, arrivata in tempi rapidi, rimette al centro la gestione delle primissime ore dopo un’ustione importante, quando la tempestività può incidere in modo decisivo sugli esiti clinici. Ed è proprio su questo punto che insiste l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò, ricordando la storia e la funzione del Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi.

“Il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi – spiega Nicolò – è stato tra i primi in Italia a sperimentare questo farmaco, fondamentale per il trattamento di sbrigliamento delle ustioni nelle primissime ore dal trauma. La richiesta di aiuto arrivata dall’Ospedale Niguarda conferma il ruolo strategico del Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi all’interno della rete nazionale e internazionale dei centri ustioni”. Un ruolo che, secondo l’assessore, si fonda su competenze altamente specialistiche e su un’esperienza consolidata, capace di trasformare Genova in un nodo operativo anche per l’accesso a terapie avanzate.

Nicolò richiama inoltre i riconoscimenti e gli standard di qualità: il centro genovese è certificato dall’European Burns Association ed è indicato tra gli otto centri italiani con livelli qualitativi di altissimo profilo. Un elenco ristretto che comprende Genova insieme a Parma, Verona, Pisa, Firenze, Roma, Bari e Catania. “Grazie alle sue eccellenze – aggiunge – Villa Scassi contribuisce anche allo sviluppo e alla diffusione di terapie innovative che migliorano in modo significativo la sopravvivenza e la qualità delle cure, visto che il farmaco è indispensabile per poter operare subito dopo il trauma”.

A spiegare in termini clinici perché l’estratto di bromelina sia considerato così determinante è Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Villa Scassi. Il farmaco, chiarisce, consente un’azione mirata sulla parte più critica della lesione: “provoca un’escarolisi enzimatica, sciogliendo l’escara d’ustione”, riducendo uno dei rischi maggiori nella fase acuta. L’obiettivo è evitare “massive perdite ematiche che altrimenti comprometterebbero la sopravvivenza del paziente”.

Il punto di svolta, però, riguarda i tempi. Con l’introduzione di questa terapia, sottolinea Perniciaro, l’approccio al grande ustionato cambia radicalmente: se prima si dovevano attendere 5–7 giorni prima dell’intervento chirurgico, oggi l’operazione può avvenire “immediatamente nelle prime ore dal trauma”. È in questa finestra temporale che, secondo i medici, si gioca una parte essenziale della prognosi, perché un trattamento precoce può ridurre complicanze e carico chirurgico successivo.

Non a caso, il Centro Grandi Ustionati di Villa Scassi rivendica anche un posizionamento europeo legato alla casistica: “Per numero di casi trattati – conclude Perniciaro – è tra quelli con maggiore esperienza in Europa, insieme ai centri ustioni di Berlino e Madrid”. Una credenziale che, letta insieme alla richiesta arrivata da Milano, rafforza l’immagine di Genova come punto di riferimento non solo per l’assistenza, ma anche per la circolazione concreta di soluzioni terapeutiche avanzate quando la disponibilità del farmaco può fare la differenza “nelle ore immediatamente successive all’ustione”.


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