Pegli, Carloforte e Tabarca, primo appuntamento di un percorso internazionale promosso dal Municipio Ponente con l’assessorato alla Cultura

Oggi a Villa Doria il convegno “Pegli e le comunità tabarchine. Storia di un legame tra terra e mare”

Questo pomeriggio, alle 16, il Salone degli Argonauti di Villa Doria a Pegli ospita il convegno di presentazione del progetto “Pegli e le comunità tabarchine. Storia di un legame tra terra e mare”, un percorso pensato per riportare al centro le radici culturali e i legami storici che uniscono la delegazione del Ponente genovese alle comunità tabarchine di Carloforte, Tabarca, Calasetta e Nuova Tabarca.

L’iniziativa, organizzata dal Municipio VII Ponente con il sostegno dell’assessorato alla Cultura guidato da Giacomo Montanari, coinvolge i luoghi simbolo della memoria locale e della tabarchinità: oltre a Villa Doria, Villa Lomellini Rostan e l’Oratorio dell’Arciconfraternita dei Santi Nazario e Celso a Multedo, dove sono conservate lettere e documenti provenienti da Tabarca.
«Oggi si suggella nuovamente il legame tra la comunità pegliese e le comunità tabarchine – sottolinea il presidente del Municipio Ponente Matteo Frulio –. Inizia un progetto e un percorso tesi a rivalorizzare le radici culturali e le reti che esistevano ed esistono tra luoghi legati dal mare, seguendo un itinerario internazionale che toccherà tutti i centri nati dalla storia dell’isola di Tabarca. Sarà un convegno itinerante, dedicato a Fiorenzo Toso e Nicolo Capriata, sulle cui ricerche si è già valorizzata la tabarchinità e alle quali ci ispireremo per seguire un percorso storico e culturale dalle radici profonde».
Il progetto si inserisce nel solco delle celebrazioni che negli anni hanno riconosciuto e valorizzato il legame identitario tra Pegli e le comunità tabarchine, un rapporto che nasce nel XVI secolo e che ancora oggi vive nella lingua, nelle tradizioni e nei riti condivisi delle comunità affacciate sul Mediterraneo.
All’incontro partecipa l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che evidenzia il valore di questa memoria condivisa: «Il legame tra Pegli e le comunità tabarchine è una storia di migrazioni, scambi e memoria che attraversa i secoli e parla al presente. Celebrare questa eredità significa riconoscere la ricchezza delle nostre radici mediterranee e rafforzare un patrimonio comune fatto di lingua, tradizioni e saperi».
Particolare rilievo viene dato alla dedica a Fiorenzo Toso, linguista e studioso delle minoranze storiche, e a Nicolo Capriata, tra i principali interpreti della cultura tabarchina: «La ricerca di Toso – ricorda Montanari – ha offerto strumenti preziosi per tutelare la memoria linguistica e culturale del nostro territorio, lasciando un’eredità scientifica e umana che continuerà a guidarci».
Il convegno di oggi rappresenta la tappa inaugurale di un percorso che, nelle intenzioni del Municipio e delle comunità coinvolte, proseguirà nei luoghi chiave della storia tabarchina, intrecciando studio, divulgazione e momenti di incontro tra le diverse realtà.
«È solo l’inizio – conclude Frulio –: vogliamo che il Ponente e Pegli tornino a essere un punto di riferimento per chi si riconosce in questa storia comune, partendo dalla cultura e dalla memoria per costruire nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra comunità che il mare ha unito nei secoli».



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