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Ex Ilva, Bucci al presidio di Cornigliano: «La fabbrica deve restare aperta»

Il presidente della Regione incontra lavoratori e sindacati: «Genova non può permettersi di perdere mille posti di lavoro. Pronti a discutere col Governo anche l’acquisto dei singoli stabilimenti»

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci è arrivato oggi al presidio dei lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano, che da ore manifestano contro lo stallo della vertenza e il rischio di pesanti ricadute occupazionali per lo stabilimento genovese.

«A Cornigliano insieme ai lavoratori dell’ex Ilva, per incontrare di persona chi oggi sta vivendo un momento di grande incertezza. Ho ascoltato le preoccupazioni dei sindacati e dei lavoratori, che presidiano lo stabilimento e chiedono risposte chiare sul futuro della siderurgia in Liguria e in tutto il Paese. L’ho detto con grande chiarezza: la fabbrica deve restare aperta. Deve avere un futuro, anche perché il mercato ne ha bisogno. Genova non può permettersi di perdere mille posti di lavoro e di vedere svanire un pezzo così importante della nostra storia industriale. Ne discuteremo con il Governo: servono soluzioni concrete e immediate. Se necessario, occorre puntare anche sull’acquisto dei singoli stabilimenti. La Regione sarà al fianco dei lavoratori, senza tentennamenti, perché qui c’è in gioco il futuro di molte famiglie e di un intero settore strategico per l’Italia».

Davanti alle maestranze in presidio, Bucci ha voluto scandire il suo impegno direttamente ai lavoratori: «Non posso dire che non mi occupo di tanto, però io devo fare il mio lavoro. Il mio lavoro è per la Liguria e Genova è fondamentale per la Liguria. Io vado avanti con quest’ottica, sempre stando in contatto con voi, i contatti ci sono e funzionano, quindi continueremo a lavorare tutti quanti. Capisco la vostra protesta, penso che tutta la città sia vicina a voi, anzi ne sono sicuro, quindi non c’è un distacco tra la fabbrica e la città. La città difende la fabbrica e vogliamo andare avanti in quest’ottica, non solo la città, ma anche tutta la regione, e anche tutta la regione Piemonte. Non dimentichiamo che con questo discorso noi siamo molto vicini anche con la regione Piemonte, perché tra Piemonte e Liguria, dovendo avere sia Novi che Racconigi, siamo tutti quanti alleati da questo punto di vista».

Un messaggio che punta a rassicurare i lavoratori sulla presenza delle istituzioni al loro fianco e a ribadire, anche a livello nazionale, la centralità della siderurgia di Cornigliano per il futuro industriale della Liguria e del Nord Ovest.

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