Bogliolo: «Scomparsi i 10 milioni per il rio Penego e via Shelley. Regione mai coinvolta dal Comune: nessuna richiesta sul piano di difesa del suolo»

Il consigliere regionale di Vince Liguria – Noi Moderati denuncia il “buco” nei fondi per la sistemazione idraulica e il nuovo collegamento viario: dalla Regione nessuna richiesta formale di finanziamento da parte di Tursi

Torna al centro del confronto politico il futuro del rio Penego e del nuovo collegamento tra via P. B. Shelley e corso Europa, nel Municipio IX Levante. Oggi in Consiglio regionale il consigliere Federico Bogliolo (Vince Liguria – Noi Moderati) ha presentato un’interrogazione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori e sulle coperture economiche dell’intervento.

«Sono molto preoccupato – dichiara il consigliere Bogliolo –: nel territorio del Municipio IX Levante del Comune di Genova è in fase avanzata di progettazione l’intervento di sistemazione idraulica del Rio Penego e la realizzazione del nuovo collegamento viario tra via P. B. Shelley e Corso Europa, un’opera attesa da anni e considerata strategica sia per la sicurezza idraulica sia per la mobilità del quartiere.
Recentemente – come emerso dalle dichiarazioni dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Massimo Ferrante – si è appreso che, nonostante nel 2023 fossero stati stanziati circa dieci milioni di euro per l’intervento, queste risorse non risultano più disponibili. Secondo quanto riferito da Ferrante, per procedere sarebbe ora necessario un contributo economico da parte della Regione Liguria».
A chiarire la posizione della Regione è stato l’assessore alla Protezione civile e Difesa del suolo Giacomo Giampedrone, che ha precisato come il progetto rientri nelle competenze dirette del Comune di Genova. Da parte di Tursi, ha specificato l’assessore, non è mai arrivata alcuna richiesta formale di finanziamento o sostegno legata al rio Penego e a via Shelley, condizione necessaria per attivare un eventuale supporto economico regionale.
«Quello che preoccupa di più – continua Bogliolo – è l’assenza dei fondi che risultavano già stanziati. Sapevamo che il progetto era in corso, le risorse erano vincolate e oggi scopriamo che non ci sono più. Un modus operandi che non può lasciarci tranquilli. Date le tante richieste dei cittadini e data l’importanza degli interventi, chiedo che il Comune chiarisca immediatamente cosa sia accaduto».
Al centro della polemica, dunque, non solo la strategicità dell’opera per la sicurezza idraulica e la viabilità del Levante, ma anche la trasparenza sulla sorte dei circa 10 milioni di euro che, secondo quanto emerso, erano stati previsti nel 2023 e oggi non risulterebbero più disponibili.

In nero l’attuale via Shelley, in grigio, quella che sarebbe la nuova strada
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