Liti nella movida: la polizia di Stato deve intervenire due volte in via San Donato e una, per lancio di bottiglie, in salita Pollaiuoli

In valutazione misure di prevenzione con divieto di accesso alle aree interessate. Un uomo denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. In viale Brigata Bisagno ventenne arrestato con sostanza stupefacente
Anche in questo fine settimana sono stati svolti i servizi dedicati alla movida nel centro storico cittadino, con un rafforzamento delle misure di vigilanza e prevenzione nelle zone più frequentate dai giovani. Le volanti e il dispositivo interforze, composto dalla pattuglia della polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dell’Esercito Italiano, hanno effettuato controlli appiedati in Salita Pollaiuoli, piazza delle Erbe, giardini Luzzati, via Santa Fede e nell’area di vico Vigne, intervenendo per sedare alcune piccole liti tra ragazzi.


Nella notte, in Salita Pollaiuoli, gli operatori hanno fermato un uomo di 26 anni, di cittadinanza tunisina, che è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e getto pericoloso di cose: è stato infatti sorpreso a lanciare a terra alcune bottiglie di vetro e, al momento dell’identificazione, ha opposto resistenza.
Nelle stesse ore, gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sono intervenuti per due distinte liti in via San Donato, la prima intorno alla mezzanotte e la seconda dopo le 2. Le persone coinvolte sono state identificate e al momento risultano in attesa di eventuale querela.
Sempre ieri sera, una volante del Commissariato San Fruttuoso, durante i controlli in viale Brigata Bisagno, ha fermato un’auto con a bordo cinque giovani. Uno di loro, un ventenne residente in città, è stato trovato in possesso di 18 confezioni di sostanza stupefacente, successivamente analizzate e risultate pari a 16 grammi di ketamina. Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e sarà sottoposto a rito per direttissima nella mattinata successiva, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
I controlli sono proseguiti fino a piazza del Carmine, dove tre giovani assuntori di crack sono stati identificati e segnalati secondo la normativa vigente.
Per tutti i soggetti coinvolti le posizioni sono ora al vaglio per l’eventuale applicazione del divieto di accesso alle aree urbane (DACUR), la misura di prevenzione che prevede il divieto di recarsi nelle zone in cui si trovano gli esercizi commerciali e nei luoghi in cui si sono verificati i fatti.
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