Trasporti 

Savignone: «Famiglie ostaggio della crisi Amt». Saltano le corse nell’entroterra operate da Riccitelli. Appelli anche da Davagna

Il Comune di Savignone segnala decine di disservizi: corse saltate, studenti a piedi e famiglie in difficoltà. Dal territorio di Davagna la denuncia di una cittadina: «Sulla SP14 non passa più nemmeno una corriera». L’assessore Robotti: «Giovedì in prefettura l’azienda in appalto aveva preso l’impegno a non cessare il servizio e a pagare i dipendenti»

Nell’entroterra genovese monta la protesta per i disservizi del trasporto pubblico. Il Comune di Savignone riferisce decine di segnalazioni su corse saltate e collegamenti interrotti che mettono in crisi l’organizzazione quotidiana di famiglie e pendolari. A farne le spese, soprattutto i minori diretti a scuola e i genitori costretti a riprogrammare all’ultimo lavoro e impegni.

Il sindaco Antonio Bigotti e l’assessora ai trasporti Giada Campus parlano di una situazione «non accettabile», chiedendo azioni immediate perché l’entroterra non resti “ostaggio” della crisi: secondo l’amministrazione, il servizio — anche quando affidato a ditte in appalto — deve essere essenziale, pubblico e inclusivo. Nello specifico, il Comune esprime solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori delle aziende dell’appalto (tra cui Riccitelli), ricordando che gli stipendi non pagati agli autisti generano ricadute dirette sulla continuità del servizio.

Sul nodo tariffe, Bigotti e Campus precisano che eventuali aumenti dovranno tradursi in un servizio più capillare: più corse sia sul territorio sia da e per Genova, perché anche i piccoli comuni hanno diritto a una mobilità effettiva e non solo teorica.

La criticità non riguarda solo Savignone. Da Davagna arriva la testimonianza di Valentina, residente: «Il nostro Comune, a causa dello stop al servizio AMT–Riccitelli, non ha più nemmeno una corriera lungo la SP14. Nessuna per andare al lavoro o a scuola, e nemmeno per rientrare. È una situazione intollerabile, anche perché molti hanno già pagato l’abbonamento annuale».

Dall’incontro di giovedì scorso in prefettura era uscita una tregua – dice l’assessore comunale genovese ai trasporti Emilio Robotti – il servizio non sarebbe stato sospeso e sarebbero stati pagati i dipendenti nonostante il debito di Amt». Invece, di fatto, è così. «Il servizio tecnicamente è in corso di erogazione: i disservizi eventuali sono quindi responsabilità dell’azienda Riccitelli. L’Amministrazione è perfettamente a conoscenza della situazione creditoria di Amt e dei sacrifici dei lavoratori, ma l’azienda deve fare tutto il possibile per garantire un livello di servizio almeno accettabile e non può interromperlo».

In attesa di risposte operative, dall’entroterra si sollecita un confronto urgente tra istituzioni e azienda per definire piani di emergenza, garantire la copertura scolastica delle fasce orarie più sensibili e tutelare un diritto alla mobilità che, per chi vive lontano dal capoluogo, è sinonimo di accesso allo studio, al lavoro e ai servizi essenziali.


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