Enti Pubblici e Politica 

Settimana nazionale della Protezione Civile: ieri in piazza De Ferrari esercitazioni, laboratori e premiazioni

Prevenzione in primo piano: scuole protagoniste. Ferrante: «Il Comune aggiorna lo schema operativo per rischio sismico e maremoto»

La città ha vissuto ieri una giornata interamente dedicata alla cultura della prevenzione, nell’ambito della Settimana nazionale della Protezione Civile. Su impulso della Prefettura di Genova, in collaborazione con Regione Liguria, Comune di Genova, Forze di polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e associazioni di volontariato, piazza De Ferrari e largo Pertini si sono trasformate in un grande laboratorio a cielo aperto con attività, dimostrazioni e laboratori per bambini, ragazzi e adulti.

La Prefettura ha sottolineato l’obiettivo della manifestazione: sensibilizzare la popolazione su resilienza, riduzione del rischio e sicurezza, valorizzando il ruolo delle scuole e il coinvolgimento dei cittadini. Tra le attrazioni più seguite “Pompieropoli” dei Vigili del Fuoco, le unità cinofile, le rappresentazioni teatrali per gli studenti dei licei e l’esposizione dei mezzi di soccorso, che hanno messo in luce efficienza e capacità organizzativa del sistema ligure.

Nel pomeriggio si è svolta la premiazione dei vincitori di “Il Mese della Protezione Civile”, iniziativa del Comune che per quattro settimane ha coinvolto la cittadinanza su allertamento, volontariato, rischio alluvione e resilienza. In sala Trasparenza l’assessore comunale alla Protezione civile Massimo Ferrante ha annunciato l’aggiornamento dello schema operativo per il rischio sismico e maremoto all’interno del Piano comunale: il documento, valido per tutto il territorio cittadino, definisce scenari di rischio, fasi operative e azioni coordinate in caso di evento sismico o maremoto (Genova è in classe sismica 3, pericolosità medio-bassa) e recepisce le indicazioni del Decreto del Capo Dipartimento del 2 ottobre 2018 sul rischio maremoto. «È un passo importante per migliorare preparazione, risposta e resilienza della città», ha rimarcato Ferrante.

Dalla piazza sono arrivati anche i messaggi delle istituzioni regionali. Il sindaco di Genova Marco Bucci ha evidenziato l’efficacia del sistema di allerta regionale e l’investimento sull’educazione dei giovani a comportamenti corretti in emergenza, ricordando gli sforzi compiuti su strutture e mezzi per una risposta capillare e tempestiva. L’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone ha richiamato la priorità del rischio idrogeologico e la necessità di una programmazione nazionale dedicata: nuova colonna mobile rinnovata (oltre 3 milioni di euro investiti), studi su aree sensibili come Bormida ed Entella e disponibilità a destinare oltre 100 milioni con adeguato sostegno statale. «I cambiamenti climatici impongono prevenzione e pianificazione: la sicurezza assoluta non esiste, ma si può aumentare la resilienza», ha sottolineato.

In piazza De Ferrari è stata presentata anche una sala operativa mobile della colonna regionale, capace di raggiungere i luoghi dell’emergenza e coordinare uomini e mezzi mantenendo il contatto in tempo reale con la centrale operativa di Genova.

Una giornata, insomma, che ha avvicinato istituzioni e comunità, rafforzando quella consapevolezza condivisa che è la prima vera protezione di una città.


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