Bambini in corteo a Molassana: la marcia per la pace unisce scuole e comunità – FOTO

Alunni e studenti dell’Istituto Comprensivo Molassana e Prato in strada con famiglie, insegnanti e associazioni. Un’iniziativa del Patto Educativo di Comunità per rafforzare solidarietà e convivenza civile. Presenti anche l’assessora alla Scuola Rita Bruzzone e il presidente de Municipio Media Valbisagno Lorenzo Passadore

Le vie di Molassana si sono riempite questa mattina di colori, voci e cartelloni durante la marcia per la pace organizzata dall’Istituto Comprensivo Molassana e Prato. Centinaia di bambini e ragazzi hanno sfilato insieme a insegnanti, famiglie, associazioni e semplici cittadini, trasformando il quartiere in un grande abbraccio collettivo all’insegna della solidarietà.

L’iniziativa, nata nell’ambito del Patto Educativo di Comunità promosso dall’istituto insieme al Municipio IV Media Val Bisagno, ha avuto l’obiettivo di rendere tangibile il valore della convivenza e del senso civico.
La dirigente scolastica Maria Teresa Vacatello ha ricordato come la pace sia un impegno concreto da coltivare ogni giorno, mentre il presidente del Municipio Lorenzo Passadore ha sottolineato che la partecipazione dimostra la forza di una comunità educante quando agisce in rete.
Per l’assessore ai Servizi Educativi Roberto D’Avolio, la marcia rappresenta un esempio di come il Patto Educativo possa diventare esperienza viva, capace di formare cittadini consapevoli e responsabili.
Tra canti, striscioni e messaggi di speranza, il corteo ha reso Molassana protagonista di una giornata dedicata alla pace e alla solidarietà.

La lettera delle maestre dall’Istituto comprensivo Molassana-Prato
Tutte e tutti insieme, qui in strada, facciamoci sentire, diamo un contributo nel nostro piccolo, nel nostro quartiere, per dare un messaggio di pace e di unione tra le persone. In questi giorni alunni e alunni delle mie classi hanno chiesto più volte “prof ma cosa possiamo fare noi? Figuriamoci se una manifestazione della scuola, una marcia per la pace possa cambiare qualcosa nel mondo “. È una delle domande più intelligenti che si possano fare, perché è la stessa domanda se la fanno tantissime persone, adulte e piccole. Ma la speranza è fatta proprio di queste domande e delle risposte che si possono dare facendo un atto semplice come questo di oggi. le parole che andrete a leggere oggi, le vostre poesie, le canzoni che canterete, ognuna di queste è importantissima, non solo oggi ma ogni giorno. Il nostro mestiere di professori, professoresse, maestri, maestre, educatori ed educatrici, è proprio quello di educare all’ascolto, al dialogo, all’incontro di più persone e alla collaborazione. È difficile farlo quando nel mondo si continuano a sentire notizie orribili come quelle degli ultimi giorni, quando persone che hanno il potere e governano i paesi insistono ad alimentare i conflitti tra i popoli e le persone. Perciò oggi quando sarà il turno di una classe che legge una poesia oppure canta una canzone oppure balla una musica, prestate attenzione e riempitevi gli occhi, le orecchie e il cuore di tutti quei piccoli messaggi di speranza che stiamo dando. qualcosa cambierà, prima o poi. Restiamo uniti, Restiamo umani






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