Montanari: «Le edizioni di Genova Jeans 2023 e 2024 sono costate 1.237 euro per ogni singolo partecipante», ma dimentica una virgola. La cifra è di 123,7 euro

Scambio di critiche in consiglio comunale tra i due consulenti per la Cultura dell’ex sindaco Marco Bucci Giacomo Montanari (prima coordinatore del tavolo per la Cultura e ora assessore alla Cultura col centrosinistra) e Anna Orlando (oggi all’opposizione nel gruppo Vince Genova). Lei rivendica la continuità amministrativa sul progetto dei Rolli, chiede un altro curatore che sostituisca Montanari diventato, appunto, assessore e sottolinea la necessità di coinvolgimento delle guide turistiche marginalizzato a favore dei “divulgatori”, progetto voluto e portato avanti dallo stesso assessore. Lui tira fuori, ora, le cifre della manifestazione curata dalla storica dell’Arte che centrosinistra e giornalisti chiedono da anni

Sfida all’O.K. Corral in sala rossa. È andato in scena un confronto acceso in Sala Rossa sul perimetro e i costi degli eventi culturali cittadini. Al centro dell’interrogazione presentata da Anna Orlando (Vince Genova) le edizioni dei Rolli Days da settembre a dicembre 2025, le ragioni dell’“extra” legata al Salone Nautico, l’entità dei fondi, i capitoli di bilancio coinvolti, l’eventuale uso della tassa di soggiorno, la sinergia tra Cultura e Turismo, il ruolo delle guide turistiche e la scelta di stampare volantini cartacei giudicati “lacunosi” nelle informazioni e nelle pratiche di accessibilità.

Orlando ha rivendicato la continuità amministrativa sul progetto Rolli, ricordando che Giacomo Montanari ne è stato a lungo curatore scientifico e coordinatore del Tavolo della Cultura, e ha chiesto se, alla luce del nuovo ruolo politico, sia allo studio una rotazione del curatore per offrire opportunità a giovani professionisti. La consigliera ha posto inoltre il tema del coordinamento strategico tra assessorati – “non solo sul lavoro degli uffici, ma sulla visione” – e ha sollecitato un coinvolgimento strutturale delle guide turistiche, fin qui a suo giudizio marginalizzato. Sui finanziamenti ha domandato importi e fonti fino a fine anno, inclusa la possibile tassa di soggiorno. Infine, sotto la lente il volantino cartaceo dell’apertura legata al Salone: costo, utilità e accessibilità (assenza di un numero di telefono per il pubblico meno digitalizzato) in rapporto agli impegni di sostenibilità e inclusione previsti nelle linee programmatiche.
Nella replica, Montanari ha chiarito che non vi è stato alcun aumento delle edizioni: l’apertura in concomitanza con il Salone Nautico è stata una sinergia tematica su otto palazzi in dialogo con il mare, pratica già adottata in occasione di altri grandi eventi. I 10.000 ingressi registrati su un numero limitato di sedi sono stati rivendicati come risultato positivo. Sul piano contabile, l’assessore ha indicato il capitolo 2314 (Direzione Comunicazione e Grandi Eventi) come copertura sia per la finestra collegata al Salone, sia per l’edizione del 17–19 ottobre dedicata al rapporto tra palazzi dei Rolli e città dell’Ottocento: per le due iniziative complessive sono stanziati 100.832,40 euro. Montanari si è detto disponibile a fornire lo scorporo delle singole voci. Quanto alla sinergia con il Turismo, ha ricordato una recente missione a Parigi con l’assessora al Turismo Francesca Beghin, con 50 giornalisti culturali coinvolti nella cornice del Palais du Luxembourg, come esempio di promozione congiunta. Sui volantini, ha spiegato che da anni si limita la stampa per ridurre l’impronta ambientale: in questo caso si è scelto un supporto cartaceo puntuale per parlare al pubblico del Salone, veicolando solo gli eventi serali, che avrebbero ottenuto ottima risposta anche tra gli operatori.
La discussione si è poi spostata su Genova Jeans. Montanari ha reso pubblici i dati complessivi: 1.368.267 euro di costo per la pubblica amministrazione tra edizione 2023 e Genova Jeans Week 2024, a fronte di 10.000 partecipanti certificati; una spesa media pari a 1.237 euro a persona. Numeri che l’assessore ha definito necessari per “mettere in fila le grandezze” e rendere omogeneo il confronto tra progetti. Ma se i numeri detti dall’assessore in consiglio comunale sono giusti l’operazione matematica dà come risultato 136,8 euro a testa. Abbiamo chiesto un chiarimento e Montanari, questa la rettifica rispetto alla frase pronunciata in consiglio: «Complessivamente le due edizioni sono costate alla pubblica amministrazione 1.368.267 milionidi euro sui capitoli delle direzioni coinvolte, di cui soli 130.650 provenienti da sponsorizzazioni. I risultati – dimostrabili – parlano del coinvolgimento di circa diecimila presenze complessive, tra 2023 e 2024. In pratica potremmo sostenere che ogni visitatore di questi eventi è costato alla pubblica amministrazione – fatte le debite sottrazioni degli sponsor – 123,7 euro».
Nella controreplica, Orlando ha contestato la distinzione tra “sinergia” e “edizione”, sostenendo che il materiale cartaceo presentava la finestra del Salone come Rolli Days a tutti gli effetti. Ha annunciato la volontà di riportare in aula il dossier Genova Jeans – “gli investimenti non possono perdersi in opacità contabili” – e ha insistito sui “piccoli segnali” di coerenza, chiedendo che la comunicazione sia davvero inclusiva, a partire da un contatto telefonico per chi non usa strumenti digitali.
Il confronto si è chiuso senza una sintesi politica, ma con alcuni paletti fissati: per l’assessorato nessuna “edizione extra” dei Rolli, budget definito e tracciabile per le due iniziative autunnali, promozione mirata in carta solo per intercettare il pubblico del Salone; per l’opposizione restano aperti i capitoli curatela, coinvolgimento delle guide, trasparenza delle spese e accessibilità delle informazioni (anche rispetto all’eventuale tassa di soggiorno). In mezzo, la cifra che dà il titolo alla giornata – 1,368 milioni per Genova Jeans tra 2023 e 2024 – destinata a pesare nel dibattito sul rapporto tra costi e ricadute degli eventi culturali cittadini.
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