Genova in piazza per Gaza, fiaccolata e corteo. Veglia per la pace in cattedrale. Tensione in porto per una nave Zim

Manifestazione promossa da Music for Peace con associazioni, sindacati e studenti. Parte dei partecipanti ha raggiunto Ponte Etiopia per contestare un cargo israeliano dal carico “sospetto”, mentre a San Lorenzo si è svolta la veglia per la pace con l’arcivescovo Tasca

Una città divisa tra piazza e preghiera ha dato voce, stasera, alla richiesta di pace e solidarietà con la Palestina. La fiaccolata organizzata da Music for Peace ha visto la partecipazione di migliaia di persone, unite sotto le insegne “Stop genocidio” e “Restiamo umani”, con fiaccole e bandiere palestinesi, ma senza simboli di partito o sindacato.

Prima ancora che il corteo prendesse il via, un gruppo di circa 200 manifestanti ha raggiunto Ponte Etiopia, in porto, dopo la segnalazione dei portuali del Calp: in banchina, una nave cargo della compagnia israeliana Zim stava caricando materiali ritenuti pericolosi. Sul posto è intervenuto il reparto mobile della polizia, mentre la nave avrebbe interrotto le operazioni di carico. Dopo il sopralluogo, parte dei manifestanti si è ricongiunta al resto del corteo.
Il corteo ha attraversato la città da via Milano fino a piazza Matteotti, passando per stazione Marittima, stazione Principe, via Balbi dove sono stati portati saluti agli studenti universitari che hanno occupato il Rettorato. Il resto dell’itinerario prevede piazza della Nunziata, le gallerie, via Roma e piazza De Ferrari.
«Si tratta di una manifestazione umanitaria e pacifica per gridare forte “non in mio nome” e per chiedere al governo di prendere una posizione chiara e decisa» aveva spiegato alla vigilia Stefano Rebora, presidente di Music for Peace. A sostegno della mobilitazione un fronte ampio: oltre ai portuali del Calp, anche Cgil, Usb, Arci, Uil, associazioni, partiti e collettivi studenteschi come Osa e Cambiare Rotta.
Intanto, alle 20:30 nella Cattedrale di San Lorenzo si è aperta la veglia di preghiera per la pace, guidata dall’arcivescovo Marco Tasca e promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Presenti anche la sindaca Silvia Salis e il presidente della Regione Marco Bucci, che ha ricordato come «il bene della pace, troppe volte dato per scontato, in moltissime aree del mondo è un miraggio che popoli sfiniti non riescono a raggiungere».
Bucci ha richiamato i conflitti che scuotono le coscienze, «dall’Ucraina alla Terra Santa, senza dimenticare i tanti Paesi dove la voce delle armi è quotidiana». La stessa Curia aveva invitato i partecipanti alla veglia ad unirsi in seguito al corteo, segno di un impegno comune per mantenere alta l’attenzione sul tema della pace.
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