Mobilità in Valbisagno, al via lo studio del Politecnico di Milano. Carta bianca da Tursi sulla base dei dati sul traffico e una sola limitazione: niente piloni

La Giunta comunale affida un’analisi completa sul trasporto pubblico: obiettivo ridurre la congestione e proporre soluzioni sostenibili entro il 2026
La Giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile e Trasporto pubblico Emilio Robotti, ha avviato l’iter per affidare al Politecnico di Milano uno studio innovativo sulla mobilità in Valbisagno.

La ricerca, basata sui dati aggiornati raccolti con il progetto Movyon, servirà ad analizzare criticità e opportunità del sistema attuale, sviluppare scenari progettuali per ridurre la congestione e migliorare la sostenibilità, e valutare le ricadute delle soluzioni ipotizzate sulla domanda e sull’offerta di trasporto. L’elaborato sarà pronto nei primi mesi del 2026 e costituirà la base per partecipare al prossimo bando nazionale sul trasporto pubblico, finanziato con le risorse inizialmente destinate allo Skymetro.

«Lo Skymetro – sottolinea Robotti – non era in grado di rispondere alle reali esigenze dei cittadini della Valbisagno. Con il Politecnico puntiamo invece a una soluzione efficiente e sostenibile». L’unico vincolo per i progettisti sarà quello di non prevedere infrastrutture su piloni, come nel precedente progetto.
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