Forno elettrico, il pediatra Ferrando: «Inquinamento, servono responsabilità collettiva e dati chiari. La salute dei bambini va tutelata con priorità»

Il medico genovese richiama istituzioni, ordini professionali e cittadini a un confronto costruttivo non solo sulle acciaierie e ma, più in generale, sull’impatto ambientale sulla salute

«L’inquinamento è un grosso problema, e come pediatri siamo molto sensibili al tema». Con queste parole il dottor Alberto Ferrando, noto pediatra genovese, ha voluto intervenire con un video su facebook in merito alle preoccupazioni espresse da un gruppo di cittadini sui social riguardo al forno elettrico di Cornigliano.

Ferrando ha spiegato di sentirsi «come il colibrì che porta una goccia d’acqua per spegnere un incendio in una foresta: da solo fa poco, ma se i colibrì fossero tanti l’impatto diventerebbe importante». Il messaggio è chiaro: l’azione dei singoli è fondamentale, ma non sufficiente senza l’intervento delle istituzioni preposte alla tutela della salute.
Il pediatra ha ricordato l’esistenza in Liguria di figure come il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e del Garante comunale, oltre al ruolo dell’Ordine dei medici, «nato non per difendere i medici, ma per tutelare la salute dei cittadini». Ferrando ha sottolineato come il Codice deontologico contenga ben 3 articoli dedicati al rapporto tra medicina e ambiente: «Il medico è doppiamente responsabile dell’impatto ambientale sulla salute – ha detto – e l’articolo 5, in particolare, richiama al dovere di tenere in considerazione questi aspetti».
Senza entrare nel merito tecnico del forno elettrico, su cui «non ci sono ancora elementi ufficiali», Ferrando invita a evitare lo scontro frontale: «È giusto mantenere un livello di attenzione, ma servono dati condivisi su cui ragionare, senza darsi cappocciate. Solo così si possono valutare scenari futuri, possibili soluzioni e misure di mitigazione».
Un approccio, quello proposto dal pediatra, che richiama a una visione di lungo periodo: «Pensiamo a quanto tempo è servito per riconoscere i danni dell’amianto o delle plastiche. Gli effetti dell’inquinamento si manifestano spesso a distanza di anni, e per questo serve una programmazione che tenga conto della salute dei bambini di oggi e degli adulti di domani».
Ferrando ha poi accennato ad altre criticità ambientali, come l’inquinamento acustico dei treni: «Ha sicuramente un impatto minore rispetto alle polveri sottili, ma non fa bene alla salute, soprattutto quando disturba il riposo notturno».
Il suo messaggio finale è un invito alla collaborazione: «L’ambiente è importante e va difeso insieme, con responsabilità e senza contrapposizioni sterili».
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