Coronata ricorda le vittime del Ponte Morandi nel settimo anniversario della tragedia, una messa in memoria di Mirko Vicini

Questa mattina, al Santuario di Coronata, è stata celebrata una funzione in ricordo di Mirko Vicini, una delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi. Una cerimonia semplice ma intensa, che ha riunito familiari e cittadini per rinnovare il dolore di una ferita che, a distanza di anni, resta ancora aperta nella memoria collettiva della città e del quartiere

Mirko Vicini, un giovane di soli 31 anni, è rimasto ucciso mentre si trovava all’interno della sede dell’AMIU, proprio sotto il viadotto. Mirko stava lavorando quando, alle 11:36 del 14 agosto 2018, un boato squarciò il silenzio estivo della città e la struttura collassò travolgendo vite, case e famiglie.

Mirko era descritto da amici e colleghi come un ragazzo solare, generoso e pieno di entusiasmo. Lavorava con impegno, coltivava passioni semplici e sincere, e non mancava mai di regalare un sorriso a chi gli stava accanto. La sua storia, come quella delle altre vittime, è divenuta simbolo di una tragedia che non può essere dimenticata.


Durante la celebrazione officiata dal parroco di San Giacomo e San Michele, don Massimo Dellera, la comunità di Coronata si è stretta in un abbraccio collettivo. Il ricordo di Mirko e delle altre vittime continua a vivere attraverso momenti come questo, in cui la città si ferma per non lasciar scivolare nell’oblio la memoria di chi ha perso la vita in una delle pagine più drammatiche della storia recente di Genova.
Foto di Angelo Spanò
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