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Amt, crisi per ora scongiurata: liquidità garantita. Il cda rimette il mandato

La sindaca Silvia Salis: «Grazie all’impegno corale abbiamo evitato ripercussioni su lavoratori e servizio pubblico. Amt resterà una società pubblica»

La potenziale crisi aziendale di AMT è stata evitata grazie a un intervento congiunto tra Comune di Genova, Città Metropolitana e l’azienda stessa. Lo ha annunciato la sindaca Silvia Salis al termine dell’assemblea dei soci tenutasi oggi, dove ha espresso pubblicamente gratitudine al Consiglio di amministrazione di AMT per aver rimesso il mandato nelle mani dei soci in un gesto di responsabilità e disponibilità.

“In pochi giorni – ha dichiarato Salis – abbiamo scongiurato una crisi che avrebbe potuto colpire tremila lavoratori e compromettere la regolarità del servizio di trasporto pubblico su tutto il territorio genovese. Ringrazio la presidente e direttrice generale Ilaria Gavuglio e tutto il CdA per la sensibilità mostrata in questo momento delicato”.

A breve sarà convocato il coordinamento dei soci per definire i prossimi passaggi.

Accordi e liquidità per superare la fase critica

Secondo quanto riferito dalla prima cittadina, la situazione si è sbloccata anche grazie a una “iniezione di liquidità” garantita da Comune e Città Metropolitana, oltre a una serie di accordi con i principali creditori dell’azienda. Questo permetterà ad AMT di onorare gli impegni immediati e mantenere regolare il servizio.

Un ulteriore passo importante sarà rappresentato dalla presentazione del piano industriale, prevista entro il 15 ottobre.

Regione Liguria e Trenitalia: collaborazione istituzionale

Salis ha sottolineato anche l’apertura della Regione Liguria, che ha dato disponibilità ad anticipare i contributi previsti per il TPL (trasporto pubblico locale). Ma un passaggio chiave è stato anche l’intervento diretto della sindaca nei confronti di Trenitalia:

“Ho chiamato personalmente l’amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio per chiedere il congelamento delle azioni di recupero crediti da 9,8 milioni di euro verso AMT. Ringrazio per la disponibilità mostrata: ci sarà un incontro a settembre per discutere i rapporti tra le due aziende in un’ottica di maggiore integrazione del trasporto”.

Bucci ha detto oggi che la Regione potrebbe anticipare oltre 30 milioni di euro di fondi ministeriali.

“AMT resterà pubblica”

In chiusura, Salis ha voluto rassicurare i dipendenti e la cittadinanza:

“Le lavoratrici e i lavoratori devono poter operare in serenità e sicurezza. Voglio ribadire con chiarezza: AMT resterà una società pubblica e continuerà a garantire un servizio pubblico di qualità”.

Il comunicato del cda dell’azienda

«AMT comunica che in data odierna si è tenuta l’Assemblea dei Soci, a cui hanno partecipato anche la sindaca del Comune di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco e assessore alle Partecipate e al Bilancio, Alessandro Terrile. L’Assemblea ha approvato all’unanimità le linee guida del piano di intervento predisposto dal Consiglio di Amministrazione a seguito della segnalazione inviata dal Collegio Sindacale in data 23 giugno e integrata dal Revisore Legale in data 15 luglio 2025 – si legge nella nota -. Grazie all’indispensabile supporto degli Enti locali e agli accordi con alcuni partner, la Società ha ottenuto in breve tempo la disponibilità delle risorse sufficienti a fronteggiare l’immediata tensione finanziaria richiamata nella segnalazione e consentire la regolare prosecuzione dell’attività, ponendo le basi per la predisposizione di un piano aziendale di sviluppo che sarà sottoposto all’approvazione dei Soci entro il 15 ottobre. Tale piano prevedrà, tra l’altro, un progressivo recupero della marginalità e un importante intervento di capitalizzazione, a sostegno dei rilevanti investimenti in cui AMT è impegnata in termini di rinnovo del parco mezzi e delle infrastrutture, al fine di garantire una sempre maggiore qualità e sostenibilità ambientale del servizio di trasporto pubblico locale.  Con la proficua collaborazione del Comune di Genova, della Città Metropolitana di Genova e della Regione Liguria, si è chiusa una delicata fase per la Società, che potrà quindi svolgere la propria missione in un contesto volto ad assicurare una progressiva maggiore stabilità a beneficio delle lavoratrici e dei lavoratori di AMT, di tutti gli stakeholder e della comunità degli utenti. Al termine dell’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha rimesso il proprio mandato nelle mani dei Soci, lasciando agli stessi ogni decisione in merito e «confermando la nostra più ampia disponibilità a proseguire nell’incarico per dare attuazione alle misure che sono state condivise, nell’esclusivo interesse dell’azienda e del suo sviluppo futuro», dichiara Ilaria Gavuglio, presidente del CdA di AMT».


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