Oggi a Genova 

Corteo dei metalmeccanici blocca Genova: traffico paralizzato, sindacati alzano la voce per il contratto

Manifestazione da Cornigliano al centro. Lungomare Canepa e Sopraelevata bloccati. I sindacati: «Senza contratto il Paese si ferma»

Mattinata di proteste e forti disagi alla circolazione a Genova, dove il corteo dei lavoratori metalmeccanici partito da Cornigliano ha attraversato la città fino al centro, bloccando la viabilità sul Lungomare Canepa e sulla strada Sopraelevata, due delle principali arterie cittadine. Il traffico nel ponente genovese è andato in tilt, con pesanti ripercussioni anche sulla viabilità secondaria.

Durante il passaggio del corteo, uno striscione con la scritta “Contratto subito” è comparso in cima al Matitone, simbolico grattacielo sede di numerosi uffici comunali, amplificando il messaggio della protesta.

La mobilitazione fa parte delle azioni di lotta che i sindacati metalmeccanici portano avanti da mesi per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, scaduto ormai da oltre un anno. Al centro della protesta, la richiesta di un aumento salariale dignitoso, la riduzione dell’orario di lavoro e la riapertura del tavolo negoziale con Federmeccanica.

«La speranza è che Federmeccanica capisca che non solo sta tenendo in ostaggio un milione e mezzo di lavoratori, ma sta rallentando tutto il manifatturiero italiano», ha dichiarato Massimiliano Nobis, segretario nazionale Fim Cisl. «Senza contratto le aziende si fermano, e senza contratto si ferma il Paese. È da novembre che non ci convocano, con la scusa della richiesta salariale, ma il contratto firmato l’altra notte con le cooperative industriali dimostra che è solo una scusa».

A rafforzare il messaggio anche le parole di Stefano Bonazzi, segretario della Fiom Cgil Genova: «Questa è una delle lotte più dure degli ultimi 30 anni. 40 ore di sciopero non si vedevano dal 1997. Federmeccanica si è già spaccata: i grandi gruppi vogliono riaprire la trattativa, ma ancora non basta».

A chiudere il fronte sindacale è stato Antonio Apa, segretario Uilm Liguria: «Non siamo contro nessuno, chiediamo solo che la trattativa riparta. I 40 scioperi fatti finora hanno avuto un costo anche per i lavoratori, circa 700 euro persi. Ma il tema salariale non è più rinviabile: i lavoratori devono avere le risorse per vivere e per far vivere anche l’economia, comprando le stesse merci che producono».

La giornata odierna conferma una tensione crescente nel settore e una mobilitazione sindacale che difficilmente si fermerà finché non ci saranno segnali concreti da parte delle controparti.

Foto di Angelo Spanò


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