Cantiere Esselunga, Pd: «Sul cartello manca il numero del permesso di costruire. I lavori sono autorizzati?»

Il capogruppo in consiglio comunale Patrone: «Aspettiamo risposte dal vicesindaco facente funzione. Ci auguriamo che il Comune di Genova non stia tollerando un cantiere non autorizzato, il cui procedimento è già stato oggetto delle attenzioni della Procura della Repubblica»

Da qualche giorno è comparso in via Hermada a Sestri Ponente un cartello di cantiere per la realizzazione del nuovo supermercato Esselunga.




«Curiosamente, però, il cartello non riporta numero e data del permesso di costruire, ma la data e il protocollo di una PEC del 12 marzo scorso – dice il Capogruppo PD in Consiglio Comunale Davide Patrone – Al Vicesindaco facente funzioni facciamo una domanda semplice: il Comune di Genova ha rilasciato il permesso di costruire a Esselunga oppure no? E quando lo ha rilasciato?».
«Vogliamo augurarci che sia solo una svista nella redazione del cartello di cantiere, e il Comune di Genova non stia tollerando un cantiere non autorizzato, il cui procedimento è già stato oggetto delle attenzioni della Procura della Repubblica – prosegue Patrone -. Aspettiamo risposte. Il Sindaco facente funzioni interrompa per un attimo la campagna elettorale e faccia chiarezza».
Nei giorni scorsi erano comparsi i cartelli. Da quel giorno alcuni addetti stanno facendo buchi per terra, verosimilmente carotature per verificare il terreno. Sono comparse le ruspe, che qualche giorno fa non c’erano, e sono comparsi paletti a cadenza su una parte dell’area.
Secondo la Cassazione (sentenza 48178/2017) l’omessa indicazione del permesso di costruire nel cartello di cantiere costituisce reato edilizio: “…la sistemazione del prescritto cartello, contenente gli estremi del permesso di costruire e degli autori dell’attività costruttiva presso il cantiere, consente una vigilanza rapida, precisa ed efficiente e risponde all’altro scopo di permettere ad ogni cittadino di verificare se i lavori siano stati autorizzati dall’autorità competente; il che non è poco ai fini della trasparenza dell’attività della pubblica amministrazione. Tant’è, che anche l’esposizione, in maniera non visibile, del cartello che risulti comunque presente all’interno del cantiere viola il precetto penale”. Se davvero così fosse, il cantiere comincerebbe in salita.




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