Oggi a Genova 

Il presidente Trump annuncia: «Niente dazi sul pesto, ma solo quello senz’aglio». Proteste dei produttori genovesi

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La nota della Casa Bianca: «Non ci saranno tasse per l’importazione della salsa genovese tanto amata da Frank Sinatra», ma a una condizione. Il presidente Usa dichiara: «No ad odori fastidiosi, me lo ha insegnato il mio amico Silvio Berlusconi»

La recente decisione del presidente Donald Trump riguardo all’importazione del pesto ha sollevato un certo clamore e curiosità. Secondo quanto riportato da fonti ufficiali, Trump ha stabilito che non ci saranno dazi sulle importazioni di salsa genovese, il pesto famoso in tutto il mondo, ma con una condizione specifica: il prodotto non dovrà contenere aglio.

I produttori genovesi sono sul piede di guerra. La Camera di Commercio di Genova, dove è depositato il disciplinare del pesto (che prevede l’utilizzo di basilico Dop e aglio di Vessalico), ha già interessato il MEF, ministero dell’Economia e delle Finanze perché intraprenda immediatamente un’azione diplomatica mirata a rimuovere l’assurdo divieto. In subbuglio anche il mondo dei produttori agricoli della Piana Podestà, dove ci sono le serre in cui cresce la preziosa erba aromatica. Anche la comunità dei Liguri nel Mondo sta facendo pressione perché l’ostracismo per la ricetta originale venga cancellato.

A rischio ci sarebbe anche il Campionato di Pesto al Mortaio, che vede diverse eliminatorie anche negli Stati Uniti.

Questa restrizione sul ‘profumo’ del pesto è stata giustificata da Trump con un richiamo a esperienze personali e alle lezioni apprese da amici politici, in particolare dal noto politico italiano Silvio Berlusconi, scomparso nel 2023. Era lui, infatti, ogni volta che veniva in Liguria nella sua casa di Portofino o ad eventi ufficiali, a chiedere esplicitamente di escludere l’aglio dalla ricetta non solo per sé, ma per tutti i commensali.

In un contesto in cui le relazioni commerciali internazionali sono al centro dell’attenzione, la decisione di escludere l’aglio sembra riflettere un tentativo di sensibilizzare il pubblico americano verso un gusto più “mild” e accettabile, ma per nulla autentico.

Il pesto, un condimento tradizionale ligure, è caratterizzato da un insieme di ingredienti freschi e aromatizzati, tra cui basilico, pinoli, olio d’oliva e naturalmente aglio. La decisione di Trump non solo potrebbe modificare le ricette tradizionali, ma potrebbe anche influenzare il mercato del pesto, con potenziali conseguenze per i produttori genovesi e le loro esportazioni.

In un’epoca in cui le questioni culinarie stanno diventando sempre più parte integrante delle politiche commerciali, resta da vedere come questa misura verrà accolta dai produttori di pesto e dai consumatori statunitensi. Sarà interessante osservare se altre politiche alimentari seguiranno questo esempio, creando un nuovo paradigma nelle relazioni commerciali internazionali.


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