Oggi a Genova 

Rossi, editore di Primocanale, chiederà la messa alla prova. È accusato di finanziamento illecito ai partiti

L’accusa è relativa alla vicenda degli spot elettorali pagati da Esselunga. Se la proposta verrà accettata, Rossi dovrà svolgere attività di volontariato e risarcire il danno

L’editore di Primocanale, Maurizio Rossi, richiederà tramite il suo legale la messa alla prova per chiudere la sua posizione nell’inchiesta sulla corruzione che ha scosso la Regione Liguria a maggio 2024 interrompendo il ciclo legislativo con le dimissioni del presidente Giovanni Toti.

Secondo i pm Federico Manotti e Luca Monteverde, Moncada avrebbe finanziato 5.560 trasmissioni pubblicitarie elettorali (Toti per Genova e Candidato sindaco Marco Bucci) su un pannello situato sulla Terrazza Colombo, sede dell’emittente televisiva. Gli investigatori sostengono che Esselunga abbia speso circa 55.600 euro.

Queste trasmissioni, in preparazione alle elezioni comunali del 2022, sarebbero state “materialmente erogate da Ptv spa, ma offerte da Esselunga in modo occulto”.

Inoltre, Moncada, in accordo con Rossi, Cozzani e Toti, prometteva di stipulare e poi stipulava un contratto pubblicitario con Rossi, che formalmente avrebbe dovuto promuovere solo Esselunga, ma in realtà avrebbe coperto anche i costi delle pubblicità legate alla campagna elettorale della lista Liguria al centro Toti per Bucci. Al termine del periodo di messa alla prova, il reato verrà estinto.

In copertina: foto di Adriano Silingardi


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