Incendio di struttura con copertura in eternit, i Vigili del fuoco costretti a intervenire con una procedura speciale

L’incendio è divampato intorno alle 19:30. La presenza dell’eternit ha allungato i tempi dello spegnimento, rendendo necessaria anche la decontaminazione dei mezzi. Solo verso le 3 di notte, il rogo è stato domato

Intervento dei Vigili del Fuoco nella notte a Ne, in località Iscioli, in Val Graveglia dove, per motivi ancora da accertare, un ricovero attrezzi ha preso fuoco. All’interno, vi era legname che è andato distrutto. Il problema principale si è rivelata la presenza dell’eternit, che ha richiesto l’arrivo di una squadra specializzata da Genova.

Sul posto, sono intervenute squadre Vvf di Genova e Chiavari. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito o intossicato. Tuttavia, i danni sono stati ingenti.
Sono state avviate indagini per ricostruire l’accaduto e determinare le cause che hanno provocato l’incendio.
I fibrocemento Eternit erano utilizzati in edilizia come materiale da copertura, nella forma di lastra piana o ondulata, o come coibentazione di tubature.
Negli anni ’60, ricerche mostrarono come la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. Eternit e Fibronit continuarono tuttavia a produrre manufatti sino al 1986, con drammatiche conseguenze per la salute degli operai.
A Casale Monferrato lo stabilimento disperdeva la polvere di amianto nell’ambiente circostante. Avendo la malattia un periodo di incubazione di circa trenta anni, coloro i quali risiedevano nelle zone intorno alla fabbrica negli anni ’80 corrono tutt’oggi rischi per la salute: ad esempio, tra il 2009 e il 2011 sono stati registrati centoventotto nuovi casi di persone ammalate. Nella provincia di Alessandria si contano circa 1.800 morti per esposizione ad amianto.
Da tempo il materiale non viene più prodotto e anche per lo smaltimento esistono regole precise, ma esistono ancora vecchie strutture realizzate in fibrocemento realizzate negli anni trascorsi.
In copertina: foto di repertorio


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