2025, anno di ponti: con pochi giorni di ferie si starà a casa, complessivamente, un mese

L’indagine Cna Turismo e Commercio: «Quattro ponti in più rispetto al 2024»

L’equivalente di un mese e oltre di ferie offre ai vacanzieri italiani numerose occasioni da sfruttare nel 2025. Quest’anno prevedono quattro “ponti” aggiuntivi rispetto al precedente, favorendo il turismo interno, condizionato dalla congiuntura economica e dalle disponibilità finanziarie. Questa stima proviene da un’indagine di Cna Turismo e Commercio.

Queste congiunzioni di calendario si presentano ciclicamente, creando opportunità per fine settimana più lunghi e pause strategiche, senza il bisogno di utilizzare giorni di ferie. I ponti extra rispetto al 2024 si basano sull’Epifania, che quest’anno cadrà di lunedì, combinazioni favorevoli tra Pasqua Alta, 25 aprile e 1° maggio, e le festività dell’Immacolata e della Festa della Repubblica, entrambe di lunedì. Diverse agenzie turistiche hanno già lanciato campagne promozionali incentrate su questi ponti. Ad esempio, Weroad ha focalizzato la sua offerta sul trasporto pubblico nelle principali città italiane.
L’epifania prossima cadrà di lunedì, “slittando” rispetto al sabato della Befana 2024, un cambiamento che potrebbe avere effetti misti: se da un lato il giorno festivo va a coincidere con un giorno lavorativo, dall’altro modo l’Epifania di sabato aveva prolungato le vacanze scolastiche fino al 7 gennaio compreso.
Dopo il Carnevale (dal 16 febbraio al 5 marzo, con scuole chiuse dal 3 al 5), la Pasqua, prevista per il 20 aprile, darà l’opportunità di un lungo ponte di 9 giorni grazie al Lunedì dell’Angelo, datato 21. Coloro che desiderano orbire a una settimana di vacanza dovranno investire solo 3 giorni di ferie, saltando eventualmente due lezioni per i figli. In alternativa, resta la combinazione classica del ponte pasquale e il 25-27 aprile. Inoltre, il giovedì del 1° maggio permetterà di creare una “quattro giorni” dal 1 al 4 maggio, utilizzando solo un giorno di ferie. Che sia una crociera, un soggiorno in una capitale europea o un mini-tour nell’Italia dei borghi, non ci sarà periodo migliore per viaggiare.
A giugno, la Festa della Repubblica di lunedì 2 offre un classico allungamento in avvio della stagione balneare. A livello locale, Genova celebra il patrono San Giovanni Battista il 24 giugno, un martedì che consente un lungo fine settimana con solo un giorno di ferie.
All’estate, Ferragosto di venerdì offre una possibilità di mini-break a chi lavora, purché non sia impegnato in settori stagionali ad alta intensità, nei quali è difficile staccare. In autunno, il 1° novembre di Ognissanti, che cadrà di sabato, non è l’ideale, mentre l’Immacolata, che si è appena conclusa di domenica, non ha avuto particolari impatti.
Infine, a Natale, il periodo dal 24 al 26 dicembre racchiuso tra mercoledì e venerdì consentirà di godere di una “cinque giorni” (24-28 dicembre) senza utilizzare ferie, risparmiando solo la mezza giornata del 24. Due giorni e mezzo per San Silvestro, infine, culmineranno con Capodanno di giovedì, offrendo un totale di 8 giorni con soli 2 giorni di ferie (più due mezze). Con una terza giornata di ferie, si potrà arrivare al lunedì 5 gennaio 2026. Le festività dal 24 gennaio al 6 febbraio si tradurranno in soli 4 giorni di ferie e 2 mezze.
Secondo Cna, questo mese aggiuntivo di festeggiamenti potrebbe condurre oltre 12 milioni di italiani a soggiornare fuori casa, con una media di tre o quattro notti pro capite per i “ponti” durante tutto l’anno, complessivamente generando 45 milioni di pernottamenti. Si prevede un giro d’affari totale di 9 miliardi di euro, alimentato principalmente da spese per alloggi, ristorazione, trasporti, attività esperienziali e iniziative culturali.


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