Bigiotteria al nichel, la Polizia locale sequestra oltre mille pezzi in un negozio di via San Vincenzo

I prodotti di bigiotteria esposti all’interno dell’attività erano privi delle indicazioni minime previste dalla normativa vigente, in particolare dal regolamento europeo denominato “Reach”. I prodotti avevano un valore commerciale di quasi 10mila euro

Martedì 26 novembre, durante l’espletamento di un servizio dedicato alla tutela del consumatore, personale del Reparto Sicurezza Urbana – Nucleo Commercio, a seguito di attività di osservazione degli esercizi commerciali nella zona, è intervenuto all’interno di un esercizio di vicinato situato in via San Vincenzo, gestito da cittadini bengalesi. I prodotti di bigiotteria esposti all’interno dell’attività erano privi delle indicazioni minime previste dalla normativa vigente, in particolare dal regolamento europeo denominato “Reach”.

In base a tale regolamento viene stabilito, per i prodotti di bigiotteria, il contenuto massimo consentito di nichel e viene confermato che, sulla base del Codice del Consumo, i prodotti commercializzati in Unione Europea, debbano riportare le indicazioni necessarie affinché il consumatore possa sapere, oltre ai normali dati previsti, anche il metallo di cui è composto il prodotto. Il nichel, infatti, è considerato dannoso per la salute in quanto può provocare allergie e, in determinati soggetti a rischio, può causare problemi. I prodotti di bigiotteria non sono esclusi da tale normativa, in quanto devono essere certificati ed indicare la loro composizione. La responsabile dell’attività trovata in piena violazione della norma è stata sanzionata e i prodotti privi di indicazione posti sotto sequestro. Il sequestro della merce in vendita ha interessato 1.090 pezzi, corrispondenti a un valore commerciale di 9.547 euro.
Lunedì 2 dicembre, agenti del Reparto sicurezza urbana, e precisamente in formazione congiunta tra Nucleo Antidegrado e Nucleo Commercio, nell’ambito di un servizio per limitare il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della vendita di marchi falsi, hanno eseguito quattro perquisizioni domiciliari, due delle quali hanno dato esito positivo. Infatti in due casi sono stati sequestrati circa 200 pezzi, tra accessori, etichette e certificati contraffatti nel marchio. Due persone di origine centroafricana, presenti nelle abitazioni oggetto delle perquisizioni, sono stati denunciati.
In copertina: foto di repertorio


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