Santi e commercio, un’altra fiera (questa volta a Voltri) promossa dal Comune all’insegna del fideismo

Più concretamente: per domani è prevista una serie di modifiche alla viabilità per lasciare spazio alle bancarelle, ecco quali sono

«A Voltri torna la fiera di San Carlo, tradizionale festa legata a San Carlo Borromeo, patrono di Voltri dal 1649» fa sapere il Comune da qualche tempo, promuove le fiere, eventi commerciali, legandole indissolubilmente a ricorrenze della religione cattolica. Il tutto nonostante sia universalmente nota (dovrebbe esserlo a maggior ragione ai cattolici) la cosiddetta purificazione del Tempio (oppure cacciata dei mercanti dal Tempio o cacciata dei venditori dal Tempio): un episodio della vita di Gesù narrato dai vangeli canonici (Marco 11, 7-19; Matteo 21, 8-19; Luca 19, 45-48; Giovanni 2, 12-25). La comunicazione di Tursi ormai accosta sempre fiere e santi, facendo anche promozione delle iniziative religiose e “didattica” sulla vita dei personaggi della religione cattolica.

«La fiera sarà facilmente raggiungibile dai cittadini tramite linee bus, treno e mezzi privati. Nella stessa giornata del 3 novembre, nella chiesa di Sant’Erasmo si terrà la cerimonia religiosa per S. Carlo Borromeo – si legge sulla nota di Tursi -. A questa festività si aggiunge anche quella del 10 novembre, San Carlino».
La storia della ricorrenza raccontata dal Comune in una nota, ancora una volta accostando il commercio alle feste religiose cattoliche

La festa è molto sentita dai cittadini della delegazione ponentina ed ha origini antichissime: San Carlo nacque ad Arona nel 1538, nella Rocca dei Borromeo, sul Lago Maggiore, da una nobile famiglia.
Divenne cardinale a soli 22 anni e dal 1563 si occupò, in qualità di vescovo, di una Diocesi vastissima in Lombardia, Veneto, in territorio genovese e svizzero. L’attività della sua pastorale mirò alla cura ed all’attenzione verso le condizioni dei suoi fedeli, fondò seminari, ospizi ed ospedali, si occupò della formazione del clero e dell’assistenza economica dei poveri, utilizzando per tale scopo le ricchezze della sua famiglia. A soli 46 anni, nel 1584, morì di peste a Milano, dopo aver assistito personalmente i malati durante la terribile epidemia del 1576. Anche Voltri, nel 1649, fu colpita da una vasta epidemia di peste, che provocò molti morti ed i cittadini chiesero di proclamare S. Carlo Borromeo quale patrono della delegazione, nella speranza che la sua divina protezione placasse il flagello. La peste scemò, il numero dei morti cominciò a diminuire ed i Voltresi interpretarono tutto ciò come l’intervento benevolo del Santo nei confronti della loro comunità. Da allora si rivolgono a San Carlo per ottenere protezione dalle calamità che spesso, negli anni, hanno colpito la zona. In onore del Santo fu edificato, sulle alture della delegazione ponentina, l’Ospedale S. Carlo, grazie al contributo in denaro della comunità».
Ma passiamo a informazioni più concrete.
La manifestazione si svolgerà domenica 3 novembre con bancarelle di merci varie e le celebrazioni religiose, promosse dall’amministrazione comunale. Complessivamente 90 banchi verranno dislocati tra piazza Gaggero, piazza Villa Giusti e vico Tiro
Per l’occasione sono previste alcune modifiche alla viabilità.
Piazza Gaggero (copertura torrente Leira): divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione del veicolo domenica 3 novembre per tutto il giorno, fino alle ore 20 (o comunque fino a cessate esigenze).
Divieto di circolazione (esclusi i veicoli della manifestazione) a eccezione della prima corsia da mare (per consentire il transito dei veicoli provenienti da piazza Nicolò da Voltri) e del corridoio centrale che corre attiguo allo stabile del Municipio 7, riservato al transito dei veicoli che, provenienti da piazza Orazio De Ferrari e Nicolò da Voltri si dirigono verso via Camozzini. Anche in questo caso da mezzanotte fino alle ore 20.
Piazza Villa Giusti: divieto di circolazione e divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione del veicolo domenica 3 novembre per tutto il giorno, fino alle ore 20 (o comunque fino a cessate esigenze).
Vico Tiro/piazza Villa Giusti: divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione del veicolo domenica 3 novembre per tutto il giorno, fino alle ore 20 (o comunque fino a cessate esigenze).
Vico Castelgenovese: divieto di sosta con sanzione accessoria della rimozione del veicolo e divieto di circolazione per i veicoli provenienti da via Camozzini e diretti verso piazza Giusti, domenica 3 novembre per tutto il giorno, fino alle ore 20 (o comunque fino a cessate esigenze).
In copertina il particolare del quadro: “Cacciata dei venditori dal Tempio”, opera di Carl Heinrich Bloch, 1872 circa


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