Oggi a Genova 

Centauro youtuber spericolato impenna davanti ai CC e finisce in manette

I militari hanno intimato l’alt al motociclista, lui ha accelerato salendo anche sul marciapiede e rischiando di investire i pedoni che, per mettersi in salvo, hanno riportato lievi ferite. Alla fine è andato a sbattere contro la “gazzella” ed è stato fermato

La pericolosa “moda” di fare evoluzioni folli in moto o in bici per mostrare i video sui social ha rischiato, ieri, di mietere vittime nella nostra città a causa di uno spericolato youtuber in trasferta.

Ieri mattina, iCarabinieri del Nucleo Radiomobile di Genova hanno arrestato un ventiquattrenne italiano, residente in provincia di Bolzano, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento.

Il giovane, noto sui social media per i numerosi video di manovre spericolate in moto, si trovava a Genova insieme a un amico per realizzare nuove riprese, scegliendo come sfondo la costa del levante cittadino. Durante le registrazioni, eseguiva una pericolosa impennata in Corso Europa, proprio davanti a una pattuglia del Radiomobile. Gli operanti, notata la scena, gli intimavano l’alt; tuttavia, il motociclista, anziché fermarsi, aumentava la velocità e imboccava lo svincolo per il quartiere di Nervi dopo alcune manovre contromano.

Nel corso della fuga, la sua guida si faceva ancora più rischiosa, anche a causa della presenza di numerosi pedoni in città per la festività. Il motociclista metteva a repentaglio l’incolumità dei passanti, arrivando perfino a invadere i marciapiedi e costringendo i pedoni a spostarsi d’istinto per evitare l’investimento. Alcuni riportavano lievi ferite nel tentativo di mettersi in salvo.

La pattuglia dell’Arma proseguiva l’inseguimento fino a quando, sentendosi braccato, il giovane tentava un’inversione di marcia, urtando però il veicolo militare e concludendo così la sua fuga spericolata.

Fermato, il giovane veniva immobilizzato e posto in stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento del veicolo militare, in attesa del giudizio direttissimo previsto per questa mattina.

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