Oggi a Genova 

Gli automobilisti “prigionieri” in galleria della coda da 10 km: «Tre ore fermi, senz’acqua, senza informazioni, a respirare smog»

Qualcuno ha scoperto cosa stava succedendo dalle radio o dai media online. Ma in alcune gallerie manca anche il segnale telefonico e qualcuno non è nemmeno riuscito ad avvertire i parenti. Neonati, anziani e persone d’ogni età sono rimasti prigionieri della A26. Nessuna distribuzione d’acqua. Sono stati i camionisti fermi in coda a distribuirla alle altre persone con cui condividevano la sventura di essere bloccati

Un inferno, tra fiamme, fumo, smog e caldo estivo: un mix che toglieva il fiato. Molti sono stati gli automobilisti e gli autotrasportatori rimasti fermi, prigionieri dei loro mezzi, sotto le le gallerie per ore a seguito dell’incidente che oggi pomeriggio ha paralizzato la A26 da Voltri in direzione di Ovada, con un coda lunga fino a 10 km, e ripercussioni sulla A10. Tanto che l’autobotte dei Vigili del fuoco non è riuscita a raggiungere il luogo dove si è verificato il rogo e a portare l’acqua ai Vvf di Genova è stata un’autobotte partita da Ovada e che ha viaggiato contromano, ovviamente con l’autostrada chiusa agli altri veicoli.

Gli automobilisti “ingabbiati” hanno cominciato a segnalare quanto stava succedendo sui social, a commento degli articoli dei media online o sulle proprie bacheche. Chi timidamente, chi con forza.

La situazione l’ha raccontata per bene Giorgio Pastorino sulla sua bacheca Facebook. Sua anche la foto di copertina.

3 Ore.
3 ore fermi in galleria a respirare merda
Senza informazioni
Senza segnale telefonico
Senza acqua


Bambini e anziani costretti a fare bisogni dietro i camion.
Mamme con neonati nella fascia
Fortunatamente molti camionisti hanno dato l’acqua a chi ne aveva bisogno.
Qualche ragazzo ha messo un po’ di musica e qualche altro girava ad offrire cibo
Altri giocavano a calcio
La speranza di questo Paese è e rimane la gente per bene.
La gentilezza salverà il Mondo.

Insomma, non è partito alcun soccorso di protezione civile per l’acqua e per dare informazioni alla gente. Gli automobilisti denunciano di essere stati abbandonati in una situazione estrema. Qualche informazione in più l’avevano gli autotrasportatori grazie ai CB e, quando tutto si è fermato e la gente è scesa dai mezzi, sono stati loro a dire agli altri cosa stava succedendo.

A un certo punto, tra il bivio A10/A26 e Masone, è stata aperta una sola corsia, ma la coda defluiva lentissima e la fila si allungava ulteriormente. Solo poco prima delle ore 20:15 sono state riaperte due corsie al traffico. Alle 22:30, secondo il sito Aspi, c’erano ancora 3 km di coda tra il Bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia e Masone.

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