Porte aperte al Campus di Coronata: brevi conferenze ed eventi di festa

Don Giacomo Martino: «Parlare di immigrazione è sempre difficile perché si tende a parlare di un fenomeno. L’idea della nostra esperienza del Campus di Coronata è, quindi, quella di aprire le porte perché gli approfondimenti giuridici o statistici abbiano un volto, un nome, una storia»

«Vogliamo invitarti perché tu possa toccare con mano la vita delle persone attraverso approfondimenti ed incontri – dice monsignior Giacomo Martino, responsabile diocesano di Migrantes Genova, noto a tutti, semplicemente, come don Giacomo -. Parlare di immigrazione è sempre difficile perché si tende a parlare di un fenomeno. L’idea della nostra esperienza del Campus di Coronata è, quindi, quella di aprire le porte perché gli approfondimenti giuridici o statistici abbiano un volto, un nome, una storia. Vogliamo che le persone vedano l’umanità dietro i numeri, comprendano le sfide e le speranze di chi cerca una nuova vita lontano dalla propria terra natale. Questo non è solo un tema di discussione, ma una realtà che tocca il cuore di comunità intere, del nostro territorio e che merita empatia e comprensione profonda».

«Cominciamo con i due eventi di un interessante approfondimento del magistrato Colamartino sui rischi ma soprattutto l’opportunità giuridica per un’accoglienza capace di rispondere alle richieste delle diverse richieste di Accoglienza – continua monsignor Martino -. Abbiamo continuato la Scuola d’italiano facendo crescere le relazioni con i Cpia e offrendo importanti strumenti di relazione e inclusione. Con fatica, abbiamo anche ripreso alcuni laboratori di sartoria, informatica e servizio di ristorazione. Vi aspettiamo, dunque, mercoledì 5 giugno alle 18 per un incontro flash col Giudice Ottavio Colamartino sul tema di nuove disuguaglianze e opportunità con un focus sui “Migranti economici ed ambientali”. Giovedì 13 giugno, dalle 14.30, faremo una grande festa per la consegna dei diplomi di quanti avranno passato gli esami che affrontano in questi giorni. Incontreremo i ragazzi, i maestri, i volontari e tutti coloro che hanno permesso questo grande movimento culturale e sociale per un vero impegno di inserimento ed ascolto del territorio. Vi aspettiamo con grande gioia!!!».




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