Flash mob contro la riforma del Codice della Strada davanti alla Prefettura

Secondo i manifestanti «La riforma limita pesantemente l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, attacca e depotenzia Zone a Traffico Limitato (ZTL), aree pedonali, sosta regolamentata, controlli elettronici e mobilità ciclistica»

Oggi pomeriggio alle 18:30, un pezzo della società civile genovese è sceso in piazza con un sit-in davanti alla Prefettura per protestare contro la riforma del Codice della Strada voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, attualmente in discussione al Parlamento.

Si sono riunite associazioni e movimenti che si occupano di ciclismo urbano e micromobilità, tra cui FIAB, #genovaciclabile, Cicloriparo, Circoliamo Sampierdarena, Bicibusauro, Vivinbici, Boom Biofficina Maddalena e Genova Segway. Saranno presenti anche associazioni e movimenti ambientalisti come Legambiente Liguria, Triciclo Bimbi a basso impatto, Cittadini Sostenibili, Greenpeace Gruppo Locale Genova, Friday for Future, Ecoistituto Genova e Reggio Emilia, e Medici per l’ambiente (ISDE, Genova). La protesta non trascurerà chi difende i diritti dei pedoni e dei disabili, come Famiglie Senz’auto, Genova Cammina, e Genova Solving for All. Inoltre, il mondo dello sport sarà ben rappresentato dalla Federazione Ciclistica Italiana – CR Ligure e Monte Gazzo Outdoor. Infine, parteciperanno i comitati di cittadini che si adoperano per la vivibilità dei loro quartieri, tra cui Comitato San Fruttuoso, Comitato Pegli Bene Comune, Comitato Lungomare Canepa, Comitato Rivarolo, Associazione Comitato Acquasola, e Comitato Tutela Ambiente Centro Ovest.

Queste 27 realtà si oppongono fermamente alla riforma che viene proposta “per salvare vite in strada”, «ma nella sostanza – spiegano – prefigura il persistere della strage».
Foto di Francesco Rosadini


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