Piano del verde, Legambiente: «Piano poco ambizioso e non all’altezza. Due terzi del verde urbano non sono fruibili»

«Un Piano del Verde poco ambizioso e con troppe lacune». Questo il primo commento di Daniele Salvo, presidente del Circolo Legambiente Polis che ha partecipato alla Commissione comunale dedicata al Piano strategico per il Verde per conto dell’associazione ambientalista

«L’obiettivo dell’amministrazione è di portare la densità di verde dall’attuale 4,98% della superficie comunale al 6,65% che è la media presente oggi nelle dodici città italiane sopra i 250 mila abitanti. Considerando che il verde fruibile oggi a Torino è il 15,39% della superficie comunale e Milano il 13,81% ci saremmo aspettati un obiettivo più ambizioso per Genova invece che guardare al fondo della classifica.

.«Ma quello che preoccupa di più è che oltre due terzi del verde urbano fruibile in città è costituito da aree boschive, spesso impervie e poco accessibili – continua Salvo – sono pochissimi gli edifici scolastici con giardini (0,79%), ancora meno le aree sportive all’aperto (0,25%) mentre abbiamo il 4,11% di verde presente nei cimiteri» (dati Istat)
Salvo evidenzia anche l’assenza di percorsi di partecipazione strutturati e la mancanza di dati trasparenti: non c’è un censimento aggiornato del verde pubblico e privato, quest’ultimo indispensabile per garantire corridoi ecologici per la salvaguardia della biodiversità e mancano spazi verdi nelle aree periferiche della città che sono anche quelle più cementificate e che più ne avrebbero bisogno.
«I cambiamenti climatici in atto rendono le nostre città sempre più vulnerabili – conclude Salvo – portare il verde urbano in città soprattutto nelle zone periferiche dovrebbe essere una scelta prioritaria per l’amministrazione al fine di migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini e diminuire l’impatto del traffico e delle ondate di calore».


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