I giardini di Brignole centrale dello spaccio dei baby pusher, altre due denunce della Polizia locale

Il cane del reparto Sicurezza Urbana, Maqui, ha anche trovato nascoste tre le aiuole ulteriori dosi oltre a quella sequestrata alla cliente dei due ragazzini. Dopo i due arresti di sabato scorso (anche in quel caso si trattava di minori stranieri) la conferma che i giardini di viale Caviglia sono diventati una delle basi di spaccio dei giovanissimi spacciatori

Ieri sera, nell’ambito dell’operazione di controllo a contrasto dello spaccio stupefacenti tra piazza della Vittoria, viale Caviglia, via Canevari e Borgo Incrociati, effettuati dal reparto Sicurezza Urbana con i colleghi delle Unità territoriali Levante e Valbisagno, gli uomini della Polizia locale hanno fermato due minori stranieri non accompagnati, di nazionalità tunisina.

I due, nei giardini di viale Caviglia, hanno ceduto una dose a una cliente (poi segnalata alla Prefettura come consumatrice), in seguito fermata poco distante dagli operatori della PL in borghese. La donna aveva con sé l’acquisto appena effettuato: 0,97 grammi di hashish.
I due minori, privi di documenti di riconoscimento sono stati condotti negli uffici della Polizia locale di piazza Ortiz per essere fotosegnalati. Nel frattempo sono state perquisite le comunità dove sono ospitati, con esito negativo: i due minori sono stati denunciati a piede libero e riaffidati alle comunità stesse. Non si è proceduto all’arresto, contrariamente a quanto avvenuto sabato scorso, perché i due non sono pregiudicati e perché la quantità di stupefacente sequestrata oggi è decisamente più modesta di quella trovata addosso qualche giorno fa ai due egiziani. In quel caso, la perquisizione presso la comunità aveva avuto esito positivo: era stato infatti trovato altro stupefacente.
Ieri nei giardini di Brignole, nascosti nei cespugli, sono stati trovati altri 4,97 grammi di hashish. Come da tempo accade nel centro storico, dove gli spacciatori cercano di avere addosso poche dosi proprio per evitare l’arresto e quindi mettono la “roba” sotto pietre malferme della pavimentazione, nei tombini e in anfratti nei vecchi muri, in viale Caviglia il nascondiglio individuato è la poca vegetazione bassa che incornicia le aiuole.
Sempre ieri sera, gli agenti del nucleo Reati Predatori del reparto Giudiziaria hanno fermato in piazza De Ferrari un minorenne algerino trovato in possesso di cellulare di sospetta provenienza furtiva e in possesso di sostanza stupefacente, ma per uso personale. Anche il ragazzo è stato accompagnato presso i locali di piazza Ortiz per le procedure di fotosegnalamento e identificazione. Il minore è stato segnalato per uso personale alla Prefettura e anche lui riaffidato alla comunità.


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