Trasporti 

Una serie di associazioni contro il “fake tram”, i filobus che somigliano ai tram

MobìGe, Parents for Future, WWF Genova, Fridays for Future, Amici di Pontecarrega, Triciclo, Famiglie senz’Auto, Comitato SìTram dicono “no”

«Apprendiamo dai media che AMT ha indetto la gara per i mezzi da 18 metri che serviranno per garantire il servizio del progetto degli “Assi di Forza” – scrivono le associazioni -. Veniamo così a sapere che AMT, tra le caratteristiche che questi dovranno avere, ha specificamente richiesto che i mezzi dovranno avere il cosiddetto “tram look” cioè “la somiglianza estetica con un veicolo tranviario, per suggerire l’idea che si tratti di veicoli innovativi ed efficienti”. Ricapitolando: il Comune di Genova di concerto con AMT sta portando avanti un progetto, quello degli “Assi di Forza”, deleterio per gli utenti e la città: un progetto che persegue lo status quo dell’attuale traffico insostenibile e che porterà ad un netto peggioramento del servizio a causa dell’aumento dell’affollamento dei mezzi, dell’aumento degli interscambi forzati, del taglio delle linee collinari con la riduzione complessiva di 1 mln di km annui, il tutto spendendo mezzo miliardo di euro di soldi pubblici. Un progetto intrinsecamente sbagliato nella sua filosofia di fondo, che però poteva avere una sua compensazione e almeno un aspetto positivo nell’adozione di veicoli tranviari da 25-30 metri ed oltre, con alta capacità (anche 250/300 persone per mezzo), elevatissimo comfort (accesso a raso, estrema regolarità di marcia, ampi spazi interni), elevata velocità commerciale. Il Comune di Genova prima ha affermato che il tram è obsoleto, quando invece è in espansione in tutto il mondo; poi che sarebbe stata la scelta migliore ma che servivano troppi soldi, soldi però arrivati e tanti dal Ministero; quindi che ci sarebbe un impatto catastrofico per i cantieri, cosa non vera come evidenziato nel recente convegno del 29 Giugno dalle parole degli assessori di Firenze (che il tram – quello vero – lo ha rimesso di recente) e Bologna (che il tram – quello vero – lo sta rimettendo). Tutte scuse, e quest’ultima oltretutto risibile visti i molti progetti che il Comune vuole portare avanti, che avranno – quelli si – un impatto devastante). Adesso scopriamo però che sia il Comune sia AMT sono evidentemente consci che il tram sarebbe stato meglio; ed allora ecco che si inventano il “fake tram”, il finto tram, un mezzo su gomma su cui i cittadini genovesi viaggeranno male come viaggiano adesso sugli attuali bus, anzi peggio: ma
vuoi mettere farlo su un filobus… travestito da tram? Un po’ come i finti utensili per bambini, in vendita nei negozi di giocattoli, che simulano il rumore del motore oltre che la funzione, ma sono appunto “finti” (e costano poco meno di quelli veri)».

«Non possiamo che “plaudire” alla “serietà” del Comune di Genova e di AMT: La presa in giro verso i cittadini è condotta fino in fondo. Chissà che qualcuno in Comune non pensi addirittura che questa possa essere un’attrattiva turistica… Chissà quanti turisti per vedere il fintotram di Genova… – ironizzano le associazioni -. Ma, fuor di battuta, non possiamo che constatare come oramai la determinazione del Comune nel portare avanti il disastroso progetto degli Assi di Forza (così come tutta una serie di altri progetti, dallo Skymetro alla funivia del Lagaccio) abbia perso qualsiasi carattere di ragionevolezza e oltre ai danni oggettivi, si tinga anche di ridicolo finendo per ricordare – fatte beninteso le debite proporzioni – certe (tragiche) burlette del passato di scarponi di cartone e di carri armati di latta».

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