Vetrine sfasciate coi tombini per razziare i negozi, la Polizia di Stato ha fermato un uomo

La sua posizione è ora al vaglio della magistratura. Negli ultimi giorni i colpi nel centro storico erano stati almeno una quindicina

I colpi erano stati moltissimi: da Mielaus in vico Rosa, all’Occhialeria sociale di Pré, da Rosetta, dal Bar Berto e dal Jamaica in piazza delle Erbe, dalla Locanda Spinola, dal negozio di cittadini del Bangladesh in fondo a San Bernardo. Sempre identica la modalità: un tombino lanciato con forza contro le vetrine dei negozi per sfasciarle, entrare e razziare la cassa e alcuni oggetti.

Da giorni andava avanti la caccia all’uomo, anche grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza del centro storico, dove il responsabile (o i responsabili) agiva a raffica, aumentando anche il ritmo delle spaccate. Per gli esercenti, oltre al furto, anche ingenti danni per le riparazioni e la sostituzione dei vetri.
La posizione della persona fermata è ora al vaglio della magistratura.
Si tratta di un 33enne torinese con problemi di tossicodipendenza che ha probabilmente agito con la complicità di alcune persone che gravitano anche loro nel mondo della dipendenza dagli stupefacenti. A inchiodare l’uomo, la testimonianza del commerciante bengalese.


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