woman in blue dress sitting on the side of the roadOggi a Genova 

Capodanno: fuochi, petardi e bombe carta fino al mattino e una marea di ubriachi in ospedale. Soccorsa anche una tredicenne

Decine e decine di chiamate per i botti e i fuochi d’artificio al 112 e al centralino della Polizia locale sin dal primo pomeriggio. Superlavoro anche per le pubbliche assistenze e per i vigili del fuoco per i cassonetti bruciati a causa degli artifici pirici gettati all’interno per intossicazione etilica. Nessun ferito per i botti

Una trentina di persone è finita al pronto soccorso tra le 19 di ieri e questa mattina. Molti dei soccorsi sono stati trasportati dalle ambulanze in codice giallo, di media gravità. Sono tutti giovani, alcuni addirittura minori.

Il fenomeno dell’ubriachezza di fine anno non ha interessato solo il centro cittadino, ma un po’ tutti i quartieri e le cittadine delle riviere. La tredicenne (che poi ha rifiutato il ricovero ed è stata, comunque, soccorsa in codice verde, di bassa gravità) è stata soccorsa ieri sera a Recco.

A questi vanno aggiunti quelli che, ubriachi, hanno perso l’equilibrio e sono caduti malamente, anche da motoveicoli.

Alla stessa maniera, gli interventi di Polizia locale e forze dell’Ordine, ma anche dei Vigili del fuoco, sono stati registrati in tutta la città. Decine e decine di genovesi che hanno chiamato i centralini del 112 o direttamente quello della Pl. Impossibile intervenire su tutti. Sin dal pomeriggio i quartieri sono stati scossi da continui boati continuati fino al mattino. Non solo semplici petardi, ma anche bombe carta sono stati fatti esplodere, in diversi casi nei cassonetti Amiu, usati come grancassa. Ingenti i danni.

In copertina: foto d’archivio

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