Oggi a Genova 

City Green Light sostituisce i “crepuscolari” e accende le luci pubbliche “a orario”: via Cairoli resta al buio per due ore

La denuncia del residente e commerciante del centro storico Alberto Scotto: «Rimossi gli impianti che accendevano e spegnevano la luce a seconda della luce solare e spegne la pubblica illuminazione alle 6:30. Disagi e problemi di sicurezza». Stamattina il sole è sorto alle 7:49 e ha rischiarato la strada soltanto diversi minuti dopo a causa delle nuvole e degli alti palazzi della zona

«Nel video e nelle foto via Cairoli ieri mattina alle ore 7:15 – spiega Scotto -. City Green Light, azienda che gestisce il servizio di illuminazione, nonostante le tante proteste, ha rimosso gli impianti crepuscolari e accende le luci ad orari fissi. Il risultato è quello che si vede nelle immagini».

Nelle foto di Alberto Scotto si vede chiaramente come le poche fonti di luce alle 7:15 del mattino fossero quelle provenienti da negozi privati o dai fari dei veicoli occasionalmente in transito

«Ho parlato con una barista della zona – continua il cittadino -. Sono almeno tre mesi che la situazione è così. Me lo ha confermato anche un amico che lavora in Amiu. Le luci si spengono alle 6:30, ci sia luce o non ci sia. La barista mi ha detto che si fa accompagnare perché quando arriva a Cairoli le sembra di entrare in una “caverna”».

Il temporizzatore installato è meno adatto dei “crepuscolari”, che misurano l’intensità luminosa reale (che è minore, ad esempio, se il cielo è nuvolo), ma se proprio City Green Light decide di sostituirli, almeno dovrebbe programmare l’accensione delle luci a seconda della stagione, del mese e del luogo. Oggi il sole è sorto alle 7:49 e gli impianti della pubblica illuminazione, secondo i cittadini, si sono stati spenti alle 6:30. Questo vuole dire che la strada è rimasta al buio per oltre 2 ore, perché gli alti palazzi del centro storico non fanno filtrare la luce del sole che in questa stagione sorge dietro al Monte di Portofino.

Un grave disagio per residenti e passanti e un grave problema di sicurezza a cui, prima, si era sempre ovviato con i temporizzatori e che oggi dovrebbe essere tenuto in conto. Non è possibile, protestano i cittadini, tenere le strade nel buio per ore perché lo decide la società che gestisce e deve pagare le bollette a fronte di un contratto col Comune e l’Amministrazione comunale non controlla se il funzionamento degli impianti sia adeguato a garantire il servizio e la sicurezza dei quartieri cittadini.

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