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Bici e mezzi pubblici, Orsa invita Viscogliosi a fare un giro sul bus. Lei: «Accetto volentieri e il biglietto non serve, ho acquistato l’abbonamento»

Il sindacato, dopo l’interrogazione con cui la consigliera di Vince Genova in Consiglio Comunale ha chiesto di sensibilizzare gli autisti Amt perché prestino attenzione ai mezzi a due ruote, la invita a fare un giro sui mezzi pubblici con gli autisti alle prese con le difficoltà della strada e del servizio. Lei risponde tentando di smorzare l’antagonismo tra trasporto pubblico locale nato sulla scorta del dibattito in consiglio: «La mobilità sostenibile e quindi anche l’uso diffuso delle bici e dei mezzi pubblici riducono l’inquinamento, tutelano la salute dei cittadini e consentono il risparmio energetico. Vanno quindi entrambi sostenuti ed incentivati»

«Il rispetto del codice della strada ha la priorità e dev’essere rispettato da tutti, anche da chi guida mezzi Amt». Così aveva risposto ieri l’assessore alla mobilità Matteo Campora all’interrogazione a risposta immediata posta in aula da Arianna Viscogliosi. La consigliera di Vince Genova aveva chiesto di sensibilizzare gli autisti AMT nel porre attenzione nei confronti dei mezzi a due ruote. Il 54 nasce a seguito dell’ennesimo episodio pericoloso che ha coinvolto un ciclista costretto a fermarsi per evitare l’impatto con un autobus. «Gli autisti Amt – aveva aggiunto Campora – si trovano spesso a guidare mezzi molto grandi in un contesto abbastanza complesso. Proprio per le caratteristiche della città di Genova, ricca di zone collinari, strade strette e molte difficoltà, il personale riceve un’apposita formazione aziendale e frequenta corsi obbligatori per il rinnovo della certificazione di qualificazione del conducente. Vi è un’attenzione particolare da parte dell’amministrazione del personale che, periodicamente, indice corsi che servono a ricordare quelle che sono le regole del codice della strada. La micro-mobilità sempre di più convive con gli automobilisti e i mezzi AMT e questa convivenza, considerando che siamo la città con più motocicli, necessita una maggior attenzione. L’assessore alla sicurezza Gambino e la Polizia Locale sono molto attenti a quest’aspetto, ne è prova l’organizzazione di corsi nelle scuole e non solo per ricordare regole e buonsenso. Sicuramente andremo ad intensificare questa comunicazione soprattutto nel rispetto di chi è più fragile, quindi di coloro che si muovono con mezzi senza motore o di chi utilizza le proprie gambe».

Orsa Tpl ricorda oggi che le piste ciclabili «sono state disegnate e progettate in concertazione tra tutti gli attori principali quali: comune di Genova, l’associazione italiana dei ciclisti, Amt Genova e tutti i sindacati del trasporto pubblico locale». E aggiunge: «Ricordiamo che a marzo 2021 c’è stato un incontro proprio con il comune di Genova e Amt per entrare nel dettaglio sulla progettazione ritenendo da sempre fondamentale che lo sviluppo infrastrutturale seguisse anche la normativa in vigore. Abbiamo richiesto proprio che venisse istituito un gruppo di lavoro formato non solo dai tecnici del Comune e di Amt, ma anche da alcuni tra i migliori e più esperti autisti attivi tutti i giorni sulle strade cittadine, che hanno affiancato i tecnici nella progettazione dei percorsi ciclabili, proprio per superare eventuali criticità».

Il sindacato fa presente che «i conducenti dei mezzi pesanti sono sottoposti a regole estremamente rigide e in caso di sinistro accidentale sono sottoposti a pene severe, per questo abbiamo chiesto che venga applicata la norma contenuta nel Decreto del 2019, che prevede da parte di chi è alla guida di questi nuovi veicoli elettrici, la necessità di essere in possesso di regolare patente di guida e in caso di minorenni di avere la patente AM, così da responsabilizzare i conducenti al rispetto del Codice della Strada. Durante tutto il percorso abbiamo richiesto ed ottenuto una segnaletica orizzontale e verticale chiara e ove possibile isolata come ad esempio su corso Italia. Inoltre abbiamo concordato con l’amministrazione l’introduzione dei caschi e dell’assicurazione per i veicoli atipici e abbiamo ribadito la necessità di modificare alcuni tracciati ciclabili in città. Come segreteria abbiamo invitato la consigliera di maggioranza a percorrere qualche chilometro in nostra compagni a durante il servizio che svolgiamo, per farle vedere quali siano i punti veramente importanti per intavolare una proficua discussione sulla viabilità cittadina senza provocare guerre di comunicati stampa e polemiche per avere visibilità».

«I centri urbani sono sempre più congestionati ed inquinati – così Viscogliosi commenta l’intervento di Orsa, ma anche quello della Filt Cgil che questa mattina aveva risposto indirettamente alla consigliera denunciando l’insicurezza delle piste ciclabili -. La mobilità sostenibile e quindi anche l’uso diffuso delle bici e dei mezzi pubblici riducono l’inquinamento, tutelano la salute dei cittadini e consentono il risparmio energetico. Vanno quindi entrambi sostenuti ed incentivati. In questo quadro il mio intervento era finalizzato a sensibilizzare il tema della sicurezza sulla strada da parte dei soggetti coinvolti. E sull’importanza di porre in essere azioni ed iniziative atte ad implementare la sicurezza nella necessaria convivenza tra mezzi leggeri e non. Non era quindi riferito a singoli episodi o specifici addebiti. E mi fa molto piacere che la OR.S.A TPL mi abbia invitato a fare un giro con loro per poter osservare i percorsi, offrendosi di regalarmi il biglietto. Ho accettato con piacere l’invito precisando però che non ho bisogno del biglietto perché ho già l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici da me acquistato».

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