Economia Sindacale 

Città dei Bambini, Filcams e Uiltucs: «Festa per tutti, ma non per gli ex dipendenti»

«La Cooperativa Solidarietà e Lavoro ha evidenziato ai lavoratori una serie di criticità: titoli di studio inadeguati in alcuni casi, peggioramento delle condizioni retributive dovute ad un diverso inquadramento contrattuale rispetto al precedente, incertezza circa le mansioni richieste e circa la durata dell’incarico. Oltre a indagare, in maniera del tutto inopportuna, circa il contenzioso legale in essere con Festival della Scienza, precedente datore di lavoro»

«Sui social e sulla stampa si annuncia la riapertura della Città dei Bambini e dei Ragazzi nell’area sottostante l’Acquario di Genova con inaugurazione il 2 dicembre in occasione del trentennale del Porto Antico. Un investimento da 4 milioni di euro al quale ha contribuito per metà anche Porto Antico Spa, quindi con denaro in larga parte pubblico – dicono Valentina Gullà di Filcams Cgil Genova e Cristina D’Ambrosio di Uiltucs Liguria -. Costa Edutainment, titolare delle attività sino al 2036, diversamente da quanto detto anche ufficialmente negli incontri sindacali, le ha date in gestione alla Cooperativa Sociale Solidarietà e Lavoro mediante un capitolato che definisce, ovviamente, tutti gli aspetti di natura anche organizzativa, come i requisiti richiesti alle lavoratrici e i lavoratori che volessero candidarsi, in termini di titoli di studio e competenze».

«Nonostante Filcams Cgil e Uiltucs Liguria si siano attivate su tutti i fronti per far sì che i quattro lavoratori part time venissero
riassunti, nessuna delle Società coinvolte né l’amministrazione comunale hanno fornito risposte concrete – proseguono le sindacaliste -. Le lavoratrici e i lavoratori hanno appreso in via informale che la Città dei Bambini sarebbe stata gestita dalla Cooperativa e si sono attivati per ottenere un colloquio. Diversamente da quanto si legge oggi sulla stampa, i colloqui non sono stati proposti da Solidarietà e Lavoro, la quale, anzi, ha evidenziato ai lavoratori una serie di criticità: titoli di studio inadeguati in alcuni casi, peggioramento delle condizioni retributive dovute ad un diverso inquadramento contrattuale rispetto al precedente, incertezza circa le mansioni richieste – che forse potrebbero riguardare la sola accoglienza – e circa la durata dell’incarico. Oltre a indagare, in maniera del tutto inopportuna, circa il contenzioso legale in essere con Festival della Scienza, precedente datore di lavoro».

«Tante incertezze, che in presenza di un preciso capitolato sono inattendibili, ma una sola certezza: i lavoratori che hanno animato la Città dei Bambini e dei Ragazzi per moltissimi anni e che l’hanno resa la struttura così apprezzata anche a livello nazionale, non sono graditi – concludono Gullà e D’Ambrosio -. Chiederemo conto ancora una volta all’Amministrazione Comunale e attiveremo tutte le iniziative sindacali del caso per denunciare le ombre che hanno caratterizzato questa vicenda, che, ricordiamo, è sostenuta anche da denaro pubblico. Buon divertimento a tutti».

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