Trasporti 

Treni ridotti del 50% tra Recco e Genova, i pendolari trovano la loro pasionaria: Serena Bertolucci

Il direttore di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura è tra i tanti pendolari alle prese con i gravissimi disagi inflitti in questa calda estate da Trenitalia a causa dei lavori sulla linea ferroviaria tra Genova e Recco. Non si tratta solo del taglio dei treni, ma anche della forte disorganizzazione dei servizi sostitutivi. Oggi ha scritto un amaro post social satirico sulla condizione di tutti quelli che devono andare a lavorare nel capoluogo e ora devono alzarsi mezz’ora prima e tornare a casa un’ora dopo

Ecco il post di Bertolucci che spiega per benino qual è la situazione. I problemi non riguardano solo i tagli dei treni per i lavori, ma anche la disorganizzazione per quanto riguarda i servizi sostitutivi.

Anno astrale 2022. Giorno 1. Lavori sulla linea ferroviaria Recco – Genova.
Riduzione pesante dei treni mattina e sera, quasi il 50 per cento.
Ma nn andate a Genova in macchina eh. Rispettate l’ambiente. È tutto a posto.

Signor fs… oltre a costringermi ad alzarmi 30 minuti prima e tornare a casa una ora dopo, avrai calcolato che questa estate molta più gente è al lavoro, vero? Signor Fs ce l’avrai un omino che studia i flussi e che ti dice quanta gente sta usando i mezzi…
E ce l’avrai qualcuno che monitora la situazione, vero? Vero? Perché quando si programmano lavori (non improvvisi, programmati, si fa così… ) è normale, lo so che lo sai

Stamattina alle 7.10 eccomi a recco per prendere il treno. Ci cambiano binario, ma capita, dai ci sono i lavori. Arrivati al binario 2 gli araldi del signor fs chiedono chi debba scendere a Genova Brignole. La domanda è sospetta, Io rispondo come altri, ma già ci pentiamo di tale sincerità. Perché quelli che devono andare a Brignole nn possono salire sul treno. Perché il treno che sta arrivando è troppo pieno. E quelli di Brignole, nn ci stanno.

Spero che aver perso 20kg possa essere un attenuante, ma no … il problema è che devo andare a Brignole.

Pullman sostitutivo, dicono. Dove, boh. Alla fine, dal capolinea autobus in centro. Uscire dalla stazione, scalinata, breve passeggiata. “Quelli di Brignole” si ritrovano perplessi e senza pullman.

Intanto si scopre che le notizie erano sbagliate e che il treno no, nn era pieno.
Ma ormai siamo qui. E aspettiamo. Ancora.

Al momento Le certezze che ho sono due:

*Stasera dormo a Genova, perché ho un amico che mi vuole bene e mi ospita

*signor fs, quando distribuivano il talento della programmazione, tu eri a prenderti uno spritz.

Ps e voi amici pendolari che provate a prendere il treno dopo, se vi chiedono dove andate rispondete Budapest, secondo me quella è la risposta giusta.

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: