Professore universitario ucraino con maculopatia, oggi profugo in Italia, curato al San Martino

A raccontare la sua storia è il professor Massimo Nicolò, vicesindaco, ma anche oculista retinologo e professore associato al dipartimento di Neuroscienze di Unige. L’ingegnere ucraino, attualmente, vede da un occhio solo. Non fosse curato, perderebbe la vista anche dal secondo

Nicolò racconta come il professore-profugo è arrivato al San Martino: «Questa è la storia di un Ingegnere professore universitario di Kiev, scappato dalla guerra – scrive sulla sua pagina social -. È monocolo, cioè vede da un occhio solo e nel suo unico occhio ha la maculopatia ed era in cura nella sua città. Aveva fatto in tempo a fare l’ultima iniezione intravitreale a metà gennaio prima dell’inizio della guerra. Adesso si ritrova profugo in una cittadina del nord Italia. La sua principale e legittima preoccupazione era di poter continuare a essere curato per la maculopatia anche in Italia. Per una serie di circostanze qualche giorno fa me lo hanno segnalato e oggi lo abbiamo visitato e iniettato qui a Genova all’Ospedale Policlinico San Martino. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per fare in modo che anche questa persona potesse essere curata al meglio».

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