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Un belvedere intitolato a Tonino Conte, fondatore del Teatro della Tosse scomparso nel 2020

La cerimonia questa mattina alla presenza del sindaco Marco Bucci. Il Belvedere si trova sopra ai giardini Emanuele Luzzati nell’ex piazzetta dei Tre Re Magi, tra vico dei Tre Re Magi e piazza Renato Negri

È stato intitolato ufficialmente questa mattina alla memoria di Tonino Conte, artista e fondatore del Teatro della Tosse scomparso nel 2020, il Belvedere che si trova sopra ai giardini Emanuele Luzzati nell’ex piazzetta dei Tre Re Magi, tra vico dei Tre Re Magi e piazza Renato Negri.

Erano presenti il sindaco Marco Bucci, l’assessore regionale alla cultura Ilaria Cavo e la compagna di Tonino Conte Maria De Barbieri. Insieme a loro anche Emanuele Conte e Amedeo Romeo, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, l’assessore del Municipio I Centro Est Federica Cavalieri e il portavoce dei Giardini Luzzatti Marco Montoli.

Tonino Conte è stato un regista e autore teatrale, scrittore e poeta, inventore e animatore di iniziative teatrali e culturali. Co-fondatore nel 1975 del Teatro della Tosse insieme, tra gli altri, a Emanuele Luzzati, ne è stato direttore artistico fino al 2007, promuovendone la trasformazione in Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse, di cui è stato presidente onorario fino alla morte. Nella sua carriera di regista ha lavorato anche per il Teatro Stabile di Genova.

«L’intitolazione a Tonino Conte del Belvedere – dichiara il sindaco Marco Bucci – è un omaggio della città ad uno degli intellettuali più rilevanti e “visionari” della scena culturale genovese e italiana. Genovese d’adozione, ha incarnato tutte le migliori qualità della città: il coraggio e lo “sguardo lungo”. Sua fu la scommessa di portare la compagnia in una porzione abbandonata e degradata del centro storico che, anche grazie alla sua attività culturale, ha iniziato un cammino di ripresa e di rivitalizzazione. Sua anche la straordinaria intuizione di far conoscere il teatro al grande pubblico, portando le luci del palcoscenico in giro per la città».

«Non poteva esserci intitolazione più calzante per Tonino Conte, di un Belvedere – dice Ilaria Cavo, assessore regionale alla Cultura –. Perché ha saputo vedere lungo, come tutti oggi ricordano, rivolgendosi soprattutto ai giovani. Un Belvedere, o Benvedere, da intendersi come un affaccio su quella Genova diffusa che lui, con l’arte del suo teatro, ha saputo rianimare e riscoprire: dal centro storico alla Diga Foranea, dai capannoni dell’Ansaldo a forte Sperone. Dedicargli questo luogo significa ricordare, insieme alla sua lungimiranza e alla sua arte, il suo talento più grande: quello di fare crescere talenti. Ovvero di valorizzare, insieme ai luoghi, le persone, i giovani artisti che oggi sono grandi artisti del nostro teatro».

«Perché “Belvedere”? – sottolinea la compagna di Tonino Conte, Maria De Barbieri – Perché Tonino ha “ben visto”, prima di altri, le potenzialità di sviluppo dell’area dove adesso il Teatro della Tosse è collocato. Tanto che Renzo Piano, primo firmatario della compagine di artisti e di enti culturali che ha dato il suo sostegno al Comune di Genova per questa intitolazione, propose il nome di “Benvedere Tonino Conte”».

Uno “sguardo lungo” e anticipatore quello di Tonino Conte anche nella scelta degli spettacoli, a partire dal grande teatro internazionale al Teatro Alcione – da Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée al Grand Magic Circus, da Alfredo Arias a Lindsay Kemp. Un cammino anticipatore che è continuato al Teatro Sant’Agostino, dove sono stati invitati tanti artisti che solo “dopo” sarebbero diventati popolari: da Lella Costa ad Alessandro Bergonzoni e via via anche Claudio Bisio, Gioele Dix e Angela Finocchiaro, Ascanio Celestini.

E a giugno – a ulteriore testimonianza dell’importanza della sua eredità artistica – la “Tosse” intitolerà il foyer del teatro a Tonino Conte.

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