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La guerra scatenata dalla Russia ferma anche i lavori a Villa Altachiara

L’attuale proprietario sarebbe di un oligarca russo, vicino a Putin. Circa una settimana fa gli operai, un centinaio, che lavoravano al consolidamento della scogliera, alle manutenzioni del parco e alla ricostruzione dei muretti a secco, se ne sono andati

Ci sarebbe l’incertezza di riuscire a pagare forniture e maestranze, determinata dalle sanzioni decise contro la Russia dall’Europa, dalla Svizzera e non solo, dietro alla decisione di interrompere i lavori a Villa Altachiara, nell’area del Parco di Portofino.

La villa fu costruita alla fine dell’ottocento dalla famiglia di Lord Carnarvon, famoso per aver scoperto la tomba di Tutankamen in Egitto. Nei tempi più recenti la villa è stata legata al nome della contessa Francesca Vacca Agusta, ex moglie del re degli elicotteri Corrado Agusta, scomparsa dalla lussuosa residenza e poi trovata morta in mare, a 58 anni, l’8 gennaio 2001. Era precipitata dalla scogliera della villa. Successivamente, Villa Altachiara è stata a lungo messa in vendita alle aste giudiziarie, senza mai avere un compratore, fino a quando, nel 2015, è stata ceduta per 25 milioni di euro alla società cipriota Miasdor Investments Ltd, che fa capo al magnate russo Eduard Khudaynatov, proprietario della OJSC Independent Oil and Gas Company. Ex primo vicepresidente e membro del consiglio di amministrazione di Rosneft, è un oligarca vicino a Vladimir Putin.

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