Peste suina, ecco l’ordinanza della Regione

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Rimangono escluse dai divieti le attività all’aperto svolte sulle strade provinciali e comunali ed in generale su tutte le strade asfaltate nonché sulle strade private necessarie per raggiungere le abitazioni, i luoghi di lavoro ed i fondi agricoli di proprietà, sulle strade necessarie a raggiungere le strutture ricettive aperte al pubblico, sulle aree verdi dei centri urbani ed i relativi parchi urbani, sulle spiagge, moli e sulle strade lungomare, nonché sulle aree ricreative recintate di pertinenza dei centri abitati o comunque non in continuità con l’ambiente naturale, fermo restando il divieto di lasciare In libertà i cani ed altri animali domestici

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– rimangono escluse tutte le attività di manutenzione, monitoraggio e sorveglianza ambientale svolte dagli Enti pubblici e privati connesse con la salute pubblica nonché le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria su servizi pubblici essenziali e le attività indifferibili e urgenti di rilevante interesse pubblico svolte da Enti pubblici e privati, comunque previa adozione delle necessario precauzioni al fine di evitare o ridurre i) rischio di diffusione del virus della PSA dalla zona infetta verso territori esterni alla stessa (pulizia e disinfezione delle calzature con apposito disinfettante indicato da Unità di crisi regionale, pulizia e disinfezione degli autoveicoli qualora gli stessi non possano essere lasciati su strade asfaltate); – sono sospese per 30 giorni dalla data del presente atto le attività selvicoltura li, ad esclusione dei tagli connessi ad approvvigionamento di legna da ardere da parte dei residenti e ferma restando la possibilità di proseguire e concludere i cantieri di intervento già avviati alla data di entrata in vigore del presente provvedimento. Al fine di limitare il danno derivante dalla mancata attività e qualora ne ricorrano le condizioni, le epoche di taglio dei boschi cedui saranno prorogate oltre le ordinarie scadenze regolamentari di 30 giorni, con apposito provvedimento del Settore regionale competente, previa verifica delle condizioni tecniche previste;

– l’attività dei CRAS di recupero della fauna selvatica proveniente dalla zona infetta può avvenire previa autorizzazione del Servizio Veterinario della Asl competente territorialmente; – è disposta la macellazione/abbattimento immediata dei suidi detenuti all’interno di allevamenti bradi e semibradi e allevamenti misti che detengono suini, cinghiali ed ibridi e divieto di ripopolamento per 6 mesi dalla data del presente provvedimento

– nella zona infetta e nella zona circostante è disposta la macellazione immediata dei suini detenuti all’interno degli allevamenti familiari per autoconsumo previa visita pre e post mortem da parte del servizio veterinario delle AASSLL e divieto di ripopolamento per 6 mesi dalla data del presente dispositivo

A tal fine sono revocate, nella zona infetta e nella zona limitrofa le limitazioni riguardanti il numero di capi suini macellati uso famiglia di cui al punto 3 della DGR 25/11/2011 n.1446; – è disposta la programmazione delle macellazioni dei suidi presenti negli allevamenti di tipo commerciale da effettuarsi comunque entro 30 giorni dal presente atto e conseguente divieto di riproduzione e di ripopolamento per 6 mesi dalla data del presente provvedimento; è disposta la immediata macellazione/abbattimento dei cinghiali presenti nei campi di addestramento cani, nonché il divieto di movimentazione di cinghiali catturati in aree protette diversa da quella finalizzata alla macellazione; – è disposto l’esecuzione del controllo virologico di tutti i suidi detenuti morti e dei casi sospetti come definiti dall’ art. 9, paragrafo l. Regolamento delegato (UE) 2020/689.

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