Amiu: «Terminate le bonifiche al Lagaccio». Cancellato il centro sociale TDN

Sono durate circa una decina di giorni nel mese di dicembre, le attività di bonifica dell’area di via Bartolomeo Bianco.  L’area è stata affidata ad Amiu su indicazione del Comune di Genova, che ha provveduto alla bonifica e alla pulizia dell’area

Il cantiere di lavoro ha impegnato giornalmente una squadra di 4/5 operai che hanno utilizzato una pala meccanica, cassoni per differenziare il materiale raccolto e un escavatore. Al termine del lavoro sono state rimosse 21 tonnellate di ingombranti e di rifiuti di vario tipo, tra cui molti pericolosi. Nell’ottica di una sempre maggiore consapevolezza ambientale e per rispetto dell’economia circolare AMIU ha massimizzato le operazioni di pulizia con l’avvio al recupero nelle corrette filiere di riciclo tutti i materiali trovati e residualmente ha provveduto allo smaltimento in discarica. 

A queste azioni faranno seguito anche delle operazioni di taglio della vegetazione per rendere ancora più fruibile lo spazio. 

Le condizioni dell’area prima della bonifica

Dichiara Andrea Carratù, presidente Municipio Centro Est: «Il municipio ringrazia AMIU e l’Assessore Campora per il grande lavoro svolto per avere bonificato un pezzo importante del territorio del Lagaccio. Un’attività che considero un proseguimento del percorso di risanamento del quartiere che vedrà in breve tempo una riqualificazione che, davvero, cambierà il volto di una zona per troppi anni abbandonata».

Amiu Genova sta predisponendo alcune proposte progettuali basate sul paradigma dell’economia circolare che mirano a rafforzare la rete del riuso già esistente e che saranno oggetto di confronto con le istituzioni e la comunità insediata. L’obiettivo è quello di usufruire dei fondi del PNRR. 

«Dopo anni di degrado, e lo dimostra la quantità di materiale raccolto da Amiu, si vuole ridare dignità ad uno spazio che tornerà alla comunità cittadina in modo trasparente, chiaro e con tutte le caratteristiche di legalità che sono mancate in passato. E mi preme sottolineare che il costo dell’intera operazione è stato quantificato intorno ai 10.000 euro mentre per la parte verde e la sua sistemazione è stata preventivata una spesa intorno agli 8.000 euro – spiega Matteo Campora, assessore all’Ambiente del Comune di Genova –. Gli spazi sociali, in quanto di tutti, sono da affidare a soggetti che possano dare le giuste garanzie di progettualità, di coerenza e di altruismo verso il quartiere. Siamo pronti a confrontarci con idee innovative e utili a questa parte di città, dove lo spazio deve continuare a vivere. Vogliamo ricreare un luogo dove valorizzare il meglio che questo territorio può offrire con una visione comune, ampia e condivisa. Perché i giovani sono una risorsa su cui vogliamo puntare per far crescere una città attenta ai bisogni di tutti». 

Le condizioni dell’area dopo la bonifica

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