Delegazione della città di Pisa a Genova per ricordare i prigionieri nella battaglia della Meloria

Il 6 agosto 1284 i Genovesi fecero 9.272 prigonieri tra cui anche l’illustre Rustichello, che nelle prigioni genovesi scrisse materialmente, sotto dettatura del prigioniero veneziano Marco Polo che non sapeva scrivere, il diario di viaggio nel Catai (l’attuale Cina) “Il Milione”

Giovedì 5 agosto alle 18, in Campopisano, il vicesindaco Massimo Nicolò e l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso saranno presenti alla commemorazione dei Pisani fatti prigionieri nella battaglia della Meloria, di cui ricorre il 737° anniversario.

Alla cerimonia, promossa e organizzata da un cartello di associazioni pisane, parteciperà una delegazione di circa 30 persone, guidate dal sindaco di Pisa Michele Conti.

Il programma prevede, dopo i saluti istituzionali, la deposizione di una corona d’alloro, la preghiera e la benedizione. A seguire la prolusione della professoressa dell’Università di Pisa Maria Luisa Ceccarelli Lemut. Dopo la cerimonia è prevista la visita alla Sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale dove si trova il dipinto a olio di Giovanni David “La battaglia della Meloria”.

Il 6 agosto 1284, nei pressi delle Secche della Meloria, si scontrarono le Repubbliche Marinare di Genova e di Pisa. Nonostante la data del 6 agosto, festa di San Sisto, fosse stata propizia ai Pisani rispetto alle principali vittorie militari, le galee guidate dal podestà Alberto Morosini, furono sconfitte pesantemente dai Genovesi. Molti furono i morti, mentre i prigionieri furono 9.272. Tra questi anche l’illustre Rustichello, che nelle prigioni genovesi scrisse, per conto di Marco Polo, il MilioneIn tale occasione, proprio in riferimento all’ingente numero di prigionieri pisani a Genova, nacque il detto se vuoi veder Pisa vai a Genova”. Dopo quindici anni di prigionia molti fecero ritorno in patria. L’esito infausto di quella battaglia fu un primo segnale della successiva decadenza dell’antica e potente Repubblica Marinara, anche se per buona parte del XIV secolo Pisa rimase ancora una potenza militare, tanto da vincere la famosa battaglia di Montecatini nel 1315, contro Firenze e i suoi alleati.

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