Ieri teatro di rissa, oggi orinatoio. Il degrado avanza a Sottoripa

La foto ci è stata inviata da un residente che, dopo la rissa tra pusher di ieri sera, ha voluto sottolineare che anche di giorno le cose, nella strada che costeggia Caricamento e si affaccia su Porto Antico, non vanno meglio. Oltre a fenomeni di questo genere, già dalla seconda parte della mattinata sono tornate le vecchie frequentazioni. Il progetto di recupero della parte ovest della strada ha già perso gran parte dei suoi benefici perché per il centro storico manca ancora un piano strutturale e quasi tutto si continua a far gravitare solo sulle esigenze del commercio

Il progetto di recupero della parte ovest della strada è andato a buon fine e proprio oggi è stato firmato quello per la zona est. I controlli ci sono (chiaro che non si possa garantire un presidio fisso: sono troppi i luoghi dentro e fuori dal centro storico che ne avrebbero bisogno e il personale in divisa certo non potrebbe bastare a coprirli tutti) e hanno inciso a lungo sulla situazione della zona, ma senza una reale rivitalizzazione della con iniziative positive che non siano sempre e solo quelle legate al commercio è difficile riuscire a stabilizzare i risultati che, infatti si stanno dissolvendo, anche perché alle spalle di Sottoripa c’è un dedalo di strade sempre più scarse di frequentazioni positive, con sempre meno negozi di qualità e di tradizione che attirino cittadini dal resto della città. Servirebbe un grande progetto sociale per questa zona e per il resto del centro storico. Finalmente qualche azione, col finanziamento del Comune alle associazioni del territorio, è cominciata. È un primo passo. Certo che non si può raddrizzare tutto con iniziative di animazione strettamente commerciali, quando ci sono. Pagare gli affitti e agevolare l’apertura di nuovi negozi è una strada già tentata e più volte fallita. O si trovano attività forti che facciano da calamita anche per le altre o andrà tutto come è sempre andato. Ma chi verrà ad aprire con i topi che sfrecciano e le strade che puzzano?
Servirebbe cultura, servirebbe più sociale, servirebbe più animazione per le famiglie e per i bambini. Servirebbe un progetto articolato in aggiunta a quelli finanziati (un terzo è destinato al commercio e l’impegno è decisamente sbilanciato rispetto a quello che ci sarebbe davvero da fare), servirebbe molta più pulizia (i cittadini lamentano che i lavaggi sono troppo pochi), servirebbero derattizzazioni massicce, bisogna togliere dalla testa della gente che il centro storico è il luogo in cui tutto si può fare. Perché altrimenti, come sta succedendo in Sottoripa, i pochi risultati faticosamente ottenuti si perdono in breve tempo.
Servirebbe forse qualcuno che sapesse gestire in modo manageriale e non politico il progetto “Caruggi”, avendo cognizioni di sicurezza pubblica a 360º, sotto il profilo tradizionale e sotto quello delle tecniche a medio e lungo termine di rivitalizzazione urbana. Per non gettare via, come sta accadendo, l’enorme sforzo economico che l’amministrazione sta facendo senza che però, al momento, i cittadini possano goderne proporzionati benefici.

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