Movida, i comitati dei cittadini: «Locali chiusi da mezzanotte e stop all’alcol in strada dalle 22»

“Assest- Associazione Centro Storico Est” e comitato “Vivere il Centro Storico di Genova”: «Abbiamo incontrato gli assessori Bordilli e Viale senza risultati tangibili. Ora chiediamo un incontro urgente al Sindaco e presentano proposte di soluzione per il contenimento della Movida»

Ecco la lettera dei comitati

Dopo aver incontrato gli assessori Paola Bordilli e Giorgio Viale senza aver ottenuto risultati tangibili per la soluzione dei problemi provocati da anni dalla Movida, Assest-Associazione Centro Storico e Comitato “Vivere il Centro Storico” hanno richiesto al Sindaco un incontro urgente.
Nell’attesa ritengono opportuno mettere a fuoco ancora una volta che le problematiche derivanti dalla Movida si caratterizzano per due elementi:
Rumore superiore da 10 a 20 volte i limiti di legge (55 db) prodotto dai clienti dei bar. Rumore che, come dimostrato da ampia letteratura in materia, rappresenta non solo un attacco al riposo e alla quiete, ma un gravissimo danno alla salute dei cittadini.
Violenza, spaccio, ubriachezza molesta, danneggiamento di beni pubblici e privati, schiamazzi, rumori molesti (saracinesche usate come tamburi), vicoli usati come latrine a cielo aperto.

Per quanto riguarda il rumore, come viene ben messo in evidenza dall’insieme dei rilievi effettuati dal Nucleo Tutela Ambiente Polizia Locale del Comune di Genova “…… la causa non è sempre unica ed uguale nei diversi siti, però è rilevabile un unico fattor comune ovvero il vociare degli avventori dei locali…Il vociare degli avventori dei locali viene mantenuto con toni alti e spesso si trasforma in vero e proprio frastuono” (pag 28 terzo capoverso delle Conclusioni delle ANALISI DEL CLIMA ACUSTICO NEL CENTRO STORICO DI GENOVA INTERESSATO DALLA “MOVIDA” del Nucleo Tutela Ambiente Polizia locale Comune di Genova, 20/10/2020)

Per limitare questo problema i Comitati presentano le proposte seguenti:
intervenire sugli orari di chiusura dei locali a partire dalla mezzanotte
modificare l’ordinanza recentemente emessa, che vieta il consumo di alcolici al di fuori dei locali a partire da mezzanotte, anticipando tale divieto almeno alle ore 22.
mantenere una presenza permanente dei vigili alle uscite del C.S. per misurare e sanzionare limiti di alcool dei conducenti di veicoli, superiori a quanto consentito.
installare centraline di rilevazione istantanea del rumore (già in uso in altri Comuni come ad esempio Torino), chiaramente visibili a tutti in funzione di avvertimento preventivo, come strumento di controllo e conseguente regolazione dei flussi di avventori nei dehors, nei locali, e/o nel centro storico stesso, in caso di sforamento dei limiti delle emissioni acustiche.

Per quanto riguarda invece la violenza, lo spaccio, l’ubriachezza molesta, il danneggiamento di beni pubblici e privati, gli schiamazzi e i rumori molesti (saracinesche usate come tamburi) e i vicoli usati come latrine a cielo aperto, come da anni proposto i Comitati ritengono opportuno ribadire che occorrono presidi fissi e itineranti a notte fonda capaci di prevenire o reprimere.
Naturalmente i Comitati sono consapevoli che non tutte le competenze e responsabilità fanno capo al Sindaco e all’Amministrazione comunale.
Ritengono tuttavia che il Sindaco, come rappresentante della comunità possa attuare interventi straordinari di emergenza di sua competenza e promuovere, richiedere ed ottenere azioni efficaci in tema di ordine pubblico, proporzionali alla straordinaria e prolungata emergenza nella quale versano gli abitanti, e stante l’insufficienza e l’inefficacia di quanto messo in campo, come più volte denunciato negli anni.
Si sottolinea infine che solo a fronte di tali provvedimenti urgenti si potrà prendere in esame l’eventuale rimodulazione degli orari di apertura notturna dei bar, in relazione ai risultati raggiunti in termini di tutela salute e vivibilità.
Gli scriventi sperano che il Sindaco farà il possibile per trovare delle soluzioni efficaci mantenendo così fede a quanto aveva dichiarato a suo tempo in un incontro del luglio scorso con il Comitato “Vivere il Centro Storico”: “dopo aver risolto il problema del ponte risolverò anche quello del Centro storico”.

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