L’ordine del giorno che mette sullo stesso piano comunisti e fascisti? Non vale nulla finché non sarà applicato

Oggi duecento persone con mascherina alla manifestazione organizzata dai Giuristi Democratici alla quale hanno aderito parti di sinistra, la Cigil e associazioni antifasciste. Una delegazione ha incontrato il Sindaco Bucci che poi ha allontanato Giovanni Ferretti (Prc) che lo aveva accusato di essersi lavato le mani della Costituzione. Agli altri, che gli chiedevano se intenda tradurre l’Odg in un provvedimento di Giunta, il sindaco ha risposto: <Quando tutte le priorità per la città saranno risolte, allora sarà affrontata la cosa>. Allora c’è tempo, molto tempo… Ma la “questione morale” resta


Il fatto è che un ordine del giorno non può essere impugnato. Le realtà antifasciste che oggi hanno manifestato lo farebbero volentieri, ma un ordine del giorno, di fatto, non ha reale valore se non “morale”. E per loro anche questo (anzi, soprattutto questo) è troppo per la città medaglia d’oro della Resistenza (ma la dizione ufficiale, scritta sulla lapide sul ponte Monumentale, parla di medaglia d’oro al Valore Militare e le date sono “9 settembre 1943 -aprile del 1945”, cioè la Guerra di Liberazione).
Nei fatti, comunque, se non si traduce in un provvedimento, non esiste. E siccome il primo cittadino ha detto che sarà fatto dopo le priorità, facendo capire che priorità della città non è, non sarà messa in atto nemmeno l’anagrafe antifascista avviata dal Sindaco di Stazzema. Insomma, un bel (?) modo per accontentare (o scontentare, a seconda dei punti di vita) tutti quanti

Con Ferretti, invitato ad abbandonare l’ufficio del Sindaco, sono usciti anche Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea Condivisa e Maurizio Rimassa, coordinatore dell’Usb Liguria. Sono rimasti, invece, Dario Rossi, referente di Giuristi Democratici, Loris Viari, vicepresidente provinciale dell’Anpi e Elena Bruzzese, della Camera del Lavoro di Genova. A loro, che lo hanno chiesto, Bucci ha spiegato di non avere il potere di ritirare un ordine del giorno votato dal Consiglio comunale. È vero, ma è anche vero che lui lo ha approvato insieme alla maggioranza. Bucci, a quel punto, ha consigliato ai presenti di presentare un’istanza alla Prefettura o al segretario generale del Comune per valutare la ricevibilità dell’ordine del giorno. Insomma, potrebbe non essere ricevibile proprio perché equipara quello che in Italia è considerato un crimine, il fascismo, a un partito è perfettamente legale e, anche se parcellizzato in diverse sigle, è tutt’ora presente. Ad ogni modo, le associazioni l’istanza la presenteranno e sperano di cancellare quella che ritengono un’offesa alla città e alla sua storia.

Al margine della vicenda emerge che gli ordini del giorno sono, in pratica, carta straccia. Di fatto, modo che i partiti usano per mostrare i loro intendimenti agli elettori. Ma è frequentissimo che poi vengano disattesi. Almeno ora, dopo averne avuto da tempo il sentore, ne abbiamo la certezza.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: