Rapina violenta alla gioielleria di via Canevari, i CC arrestano i responsabili

Avevano minacciato i titolari con una spada e li avevano presi a schiaffi

Stamattina i Carabinieri della Compagnia di Genova Centro hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere per tentata rapina aggravata in concorso e lesioni personali emessa dal Tribunale di Genova, nei confronti di 2 persone: B. A. M., classe ’81, cittadino di nazionalità marocchina residente a Sestri Levante, e di J. S., classe ’90, cittadino tunisino residente a Lavagna ma di fatto domiciliato anch’egli a Sestri Levante.

L’ordinanza è scaturita dalle serrate indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia sul grave episodio di tentata rapina avvenuto l’8 gennaio scorso ai danni di una storica gioielleria genovese sita in via Canevari. Mentre uno dei soggetti rimaneva all’esterno dell’attività con il compito di avvisare dell’arrivo di eventuali FF PP, il complice faceva ingresso all’interno della gioielleria travestito da “guardia giurata” e con il volto travisato da una mascherina scura. Lo stesso, estraendo una spada che aveva celato in uno zaino, dietro minaccia chiedeva la consegna dell’incasso ai due coniugi titolari dell’attività. A seguito della reazione delle vittime, il rapinatore colpiva con il dorso della spada entrambi i coniugi, procurandogli lievi lesioni al capo ed alcuni ematomi, per poi scappare unitamente al complice senza riuscire a trafugare nulla. I due dopo una prima breve fuga, riuscivano a cambiarsi gli indumenti, facendo poi perdere le proprie tracce a bordo di uno scooter. I titolari della gioielleria allertavano dunque i Carabinieri, le successive ed immediate indagini, avvenute sia con metodi tradizionali che con l’ausilio di mezzi tecnici (analisi tabulati e celle telefoniche, intercettazioni), hanno consentito il rintraccio e l’identificazione dei due malviventi, a cui poi è seguita l’odierna applicazione della misura della custodia cautelare in carcere.

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