La Liguria ha dati da zona gialla, ma rischia un’altra settimana in arancione

Sono 6 le regioni nella stessa condizione oltre alla nostra. Toti incaricato di trattare per tutti col ministro Speranza che dà un’interpretazione restrittiva del decreto e chiede tre settimane con dati da zona gialla per permettere alle regioni il declassamento nella classe inferiore

Stamattina il presidente della Liguria, Giovanni Toti, incaricato da tutti gli altri presidenti delle regioni nelle medesime condizioni (oltre alla Liguria anche Lazio, Piemonte, Valle d’Aosta, Marche, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo), tenterà un’ultima trattativa col ministro della Salute Roberto Speranza, che è per l’interpretazione restrittiva della norma.
Tutte queste regioni sono in arancione dal 15 gennaio e hanno da 2 settimane (oggi arriverà la conferma) dall’Istituto Superiore di Sanità dati che consentono l’inserimento in zona gialla. Secondo l’interpretazione del decreto fatta del Ministero, però, ne servono 3. Rimanere in zona arancione, ad esempio, significherebbe non poter aprire bar e ristoranti fino alle 18.

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