Polizia locale e Servizi sociali soccorrono clochard che vivevano tra i rifiuti

L’assessore Viale: <Ora sono ospitati nel Massoero, struttura idonea a sicura e hanno a disposizione pasti caldi>. Il consigliere delegato Baroni: <Erano al freddo, al limite della sopravvivenza>. L’area è stata ripulita da Amiu

Sono stati sottoposti a tampone e, una volta risultati negativi, sono stati ospitati nella struttura comunale del Massoero. Grazie all’operazione congiunta tra Polizia locale e Servizi sociali del Comune di Genova, due senza fissa dimora, che vivevano in condizione di degrado e abbandono tra la vegetazione di via dell’Oratorio a Borzoli, da ieri pomeriggio sono seguiti dal personale preposto all’interno della struttura di via del Molo. <I due senza fissa dimora – spiega l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Giorgio Viale – vivevano da tempo in strutture fatiscenti, tra i rifiuti, in una condizione inumana: il lavoro di squadra degli agenti della Polizia locale e degli operatori dei servizi sociali, che sono intervenuti con grande sensibilità e professionalità, ha consentito di affidare i due uomini a una struttura idonea e sicura, con pasti caldi>.

<L’attenzione da parte del Comune verso i senza fissa dimora è altissima come dimostrato dall’impegno congiunto di tutti i soggetti competenti per affidare a una struttura adeguata le due persone che vivevano al freddo, ai limiti della sopravvivenza – commenta il consigliere delegato ai Servizi Sociali Mario Baroni – I senza fissa dimora sono tra le priorità della nostra amministrazione perché nessuno, soprattutto i più deboli e fragili, rimanga indietro. Siamo ben consapevoli delle difficoltà che spesso si trovano nel percorso della presa a carico di persone che vivono per strada, ai margini, ma i nostri sforzi sono concentrati perché nessuno sia abbandonato>.

Questa mattina, inoltre, Amiu ha terminato le operazioni di sgombero e bonifica dai rifiuti presenti dell’area, precedentemente occupata da manufatti abusivi dove vivevano i due uomini.

In copertina: foto d’archivio

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