Lettera minatoria a Toti: “Riapri bar e ristoranti. Conosci le bombe?”

Il gruppo consiliare Cambiamo! in Regione Liguria esprime la sua solidarietà a Toti, <destinatario di gravi minacce personali>.
<In una missiva recapitata nel suo ufficio, infatti, in forma anonima sono state evocate addirittura le bombe relativamente alla mancata apertura di bar e ristoranti nei giorni delle festività natalizie, misure sulle quali, peraltro, il presidente Toti e tutta l’amministrazione regionale non hanno avuto alcun potere, essendo stata una decisione presa in totale autonomia dal Governo centrale – dicono al gruppo -. Speravamo di iniziare questo 2021 con un altro passo. E invece l’anno si è aperto così, con le polemiche al benvenuto al mondo della prima nata a Genova e con le minacce di violenza scritte in forma anonima. Rinnoviamo l’invito ad abbassare i toni e a mantenere anche la più aspra polemica politica nel solco del reciproco rispetto>.

<La nostra solidarietà al presidente Giovanni Toti, destinatario di una lettera minatoria in cui si minaccia l’uso di una bomba. Intimidazione che, ne siamo certi, non fermerà il lavoro della Regione Liguria al fianco dei commercianti e delle categorie esposte alle scelte del Governo senza riceverne i sostegni necessari> commentano una nota i deputati Roberto Cassinelli e Roberto Bagnasco di Forza Italia.

<Solidarietà della Lega al presidente Toti per la lettera vile che ha
ricevuto – commenta, in una nota, Edoardo Rixi, commissario della Lega in Liguria -. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati presto. Chi usa intimidazioni e minacce prova a tenere sotto scacco la Regione, ma non ci riusciranno. Il clima è avvelenato da scelte contraddittorie
di un Governo di dilettanti>.

<Esprimiamo solidarietà al presidente Toti per la lettera minatoria ricevuta nei giorni scorsi – dicono Simone Farello, segretario PD Liguria, e Luca Garibaldi, capogruppo PD in Regione Liguria -. Un messaggio violento e delirante, che ricorda i periodi più bui della storia del nostro Paese. La violenza, fisica e verbale, e le minacce non possono trovare alcuna giustificazione. Confidiamo che le forze dell’ordine facciano piena luce su questa vicenda>.

Della lettera si sta occupando la Digos che sta cercando impronte sulla lettera e sulla busta, passata per il centro si smistamento di Genova e arrivata il 24 dicembre in Regione.

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